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2013

Il giardino delle delizie

Barricate e vini

29 dicembre 2013 • By

I libri di storia raccontano che durante la rivoluzione francese, ossia alla fine del Settecento, i sans-culottes, nelle strade di Parigi, erigevano barricate, ossia barriere, utilizzando le barrique (da qui il nome), piccole botti destinate all’affinamento dei vini. Anche in Italia si costruirono barricate, soprattutto a Milano, durante il Risorgimento, con carri e masserizie, per fermare la cavalleria austriaca, e alla fine degli anni 60, con automobili, per fermare le cariche dei gipponi. Le barrique, invece, in Italia sono arrivate solo in tempi più recenti, destinate non già alle barricate, ma all’invecchiamento dei vini.

Per quanto qualche pioniere cominciò a utilizzarle prima, è a partire dagli anni 80 e nel decennio successivo che dilagarono. Come i bambini che vogliono utilizzare subito un nuovo giocattolo e smaniano di ostentarlo, così molti produttori cominciarono a giocare con le barrique (faceva molto francese), senza saperle usare. E come si fa a ostentarne l’utilizzo?… facendo in modo che dal vino si senta. Per cui negli anni  80 alcuni vini cominciarono a sapere di legno, e ciò, quando non erano smaccatamente legnosi, veniva considerato un pregio. Qualcuno parlò di gusto internazionale. Oggi che in Italia la barrique non è più di moda (in Francia si usa come sempre, non essendo mai stato un giocattolo) il sapore di legno è ritornato a piacere solo ai tarli. Chi utilizza le barrique non lo fa più per gioco né le ostenta. Per capirci, la barrique è come la cipolla nel risotto, deve cioè completare il bouquet del vino, senza però farsi sentire.

 


Il giardino delle delizie

Riso nero con seppia cruda e tempura di cipolla

16 dicembre 2013 • By

Il risotto presuppone la tostatura del riso in un grasso e il soffritto di cipolla, ossia due tecniche di cottura tipicamente occidentali. Le seppie sono a loro volta stufate e il riso cuoce in un ristretto di brodo. Ho voluto riprodurre questo piatto, adottando altre tecniche culinarie, ossia la frittura e la cottura al vapore. Pertanto ho cotto il riso al vapore, e l’ho condito, colorandolo, con il proprio inchiostro opportunamente diluito. La seppia è cruda e, bianca, l’ho adagiata sul riso nero (adoro la seppia cruda); infine la cipolla che nel risotto costituisce la base del soffritto, in questa versione più orientale, l’ho tagliata ad anelli, e cotta in tempura per dare una nota di dolcezza alla preparazione.

 

 

Riso al nero con seppia cruda e tempura di cipolla

280 g riso originario

3 seppie medie

2 cipolle

1 tuorlo

6 cucchiai di olio di semi o di oliva

200 g di farina bianca

olio per friggere

2 cucchiai di salsa di soia

 

Ho messo il riso in un sacchetto di tela, l’ho disposto nella vaporiera e l’ho portato a cottura, quindi ho svuotato il sacchetto in una terrina. Ho pulito le seppie conservando le vesciche con l’inchiostro; ho destinato i tentacoli ad altra preparazione (volendo possono cuocere con il riso) e le sacche, spellate, le ho tagliate a strisce spesse e incise con tagli diagonali. Ho svuotato le vesciche dell’inchistro in una ciotola, ho versato poca acqua utilizzata per la cottura al vapore, la salsa di soia, l’olio, ho emulsionato e utilizzato la salsa ottenuta per condire il riso. Ho battuto in un’altra terrina 100 g di farina, 2 dl d’acqua con ghiaccio e il tuorlo sino a ottenere una pastella. Ho sbucciato le cipolle, le ho tagliate ad anelli. Ho raccolto la restante farina in una ciotola e ho infarinato gli anelli di cipolla, quindi li ho passati nella pastella, infine li ho fritti sino a farli diventare di colore giallo ambrato. Ho servito ciascuna porzione di riso adagiandovi sopra le strisce di seppia, quindi gli anelli di cipolla.

 

Ringrazio Riccardo Marcialis che ha fotografato il mio piatto, ovviamente da me eseguito….

 

 


Il giardino delle delizie

Quell’irrinunciabile bouquet di tappo

11 dicembre 2013 • By

All’estero si dice che agli italiani piacciono i vini che sanno di tappo. Ovviamente per scherzo. Ma qualcosa di vero c’è. Infatti se in numerosi pesi del mondo dilagano tappi alternativi a sughero in Italia i consumatori non ne vogliono sapere. O sughero o niente. Da qui la diceria… I tappi di sughero saranno necessari per i vini che invecchiano oltre 10 anni. Ma per gli altri per quale motivo rischiare l’odor di tappo? E perché alcuni tappi hanno quell’odore indesiderato che rovina inesorabilmente il vino?

L’odore di tappo è causato da un fungo che produce tricloro-anisolo (T.C.A.). Il T.C.A. quando è presente a valori bassi, non viene avvertito come odore di tappo, ma come difetto del vino.

I tappi a vite di ultima generazione screwcap chiamati anche Stelvin, sono costituiti da un involucro di alluminio e al loro interno una guarnizione di tenuta multistrato dotata di una pellicola di materiale isolante che garantisce l’ermeticità. Gli unici vini che non si possono tappare in questo modo sono gli spumanti. Con questi tappi la gestione della bottiglia è estremamente pratica. Si apre senza che occorra il cavatappi e poi non si finisce, si richiude ermeticamente e si può riporre sdraiata nel frigorifero. Quali sono gli altri vantaggi? Ovviamente i vini non sanno di tappo; inoltre i vini bianchi mantengono, maggior freschezza e fragranza. Infine vi sono vini alla degustazione non perfetti la cui causa non sempre è chiaro se attribuirla alla vinificazione o al T.C.A. Con i tappi a vite se il vino presenta un difetto, questo dipende unicamente dalla vinificazione. Molti paesi esteri, hanno adottato questi tappi, ma in Italia non sono ben accetti perché associati a vini ordinari e pertanto hanno una connotazione negativa, ma a torto considerato che garantiscono la perfetta conservazione del vino per almeno 10 anni e meglio di quanto sappia fare il sughero. I tappi a corona sono considerati ancor meno appropriati di quelli a vite e i più potrebbero giurare che un buon vino non dovrebbe neanche vederli. Ma quanti sanno che gli Champagne invecchiano per anni incapsulati con questi tappi prima di essere tappati definitivamente? Ma i pregiudizi, si sa, non sono facili da eliminare. Specie se un po’ di provincialismo italico aleggia.


Il giardino delle delizie

“Mercoledì#Babilonia”: il nuovo album dei THE FOTTUTISSIMI esce oggi in tutti i web store

11 dicembre 2013 • By

Oggi in tutti i web store  esce “Mercoledì#Babilonia”, il nuovo album dei THE FOTTUTISSIMI, prodotto da Jason Carmer e pubblicato dall’etichetta Terzo Millennio. Il singolo “Daniela” è già in rotazione radiofonica su 81 radio.

Potere della rete, potere del rock. E ti ritrovi a sognare ad occhi aperti, al fianco di un produttore californiano di fama mondiale. Così si potrebbe riassumere l’ultima esaltante pagina dei THE FOTTUTISSIMI, che del rock puro, da sempre, hanno fatto il loro biglietto da visita. Una storia, quella della band marchigiana, fatta di tanta gavetta, due dischi e innumerevoli concerti. Un percorso non facile in un paese come il nostro, dove da un decennio impazzano i talent show. Succede quindi che tramite youtube, dall’altra parte dell’oceano, il sound dei FOTTUTISSIMI arriva alle orecchie di JASON CARMER, produttore californiano, vincitore del GRAMMY 2012 per la miglior produzione rock latina, polistrumentista ed ingegnere del suono. JASON CARMER contatta il gruppo e decide di collaborare alla produzione artistica, vola quindi in Italia ad aprile e registra con loro le nove tracce del nuovo disco.

Carmer vanta innumerevoli produzioni con artisti di fama internazionale: KORNTHE DONNAS,THIRDEYEBLIDNRUN DMC.

L’uscita dell’album è stato anticipato dal singolo “DANIELA”, attualmente in rotazione radiofonica su 80 radio & network nazionali: (Lombardia) RADIO VOCE CAMUNA – RADIO BASE – RADIO MACH 5 – RADIO PANDA – RADIO ONDA D’URTO – RADIO PUNTO – RADIO LOCO – RADIO CERNUSCO STEREO – RADIO VALLE CAMONICA – RADIO SUPER LECCO RETE 104;(Piemonte) RADIO STEREO 5 – RADIO CORTINA – RADIO VOCE SPAZIO – RADIO BLU –TRS RADIO – RADIO BECKWITH – RADIO CENTRO 95 – RADIO PIEMONTE SOUND – RVL; (Trentino) RADIO GHERDEINA; (Friuli) RADIO PUNTO ZERO; (Veneto) RADIO POPOLARE VERONA – RADIO VANESSA – ERRECI RADIO CONEGLIANO – TOP RADIO –RADIO CHIOGGIA – RADIO VERONA; (Emilia Romagna) RADIO TV PARMA – RADIO CITY MODENA – RADIO BUDRIO – KROCK; (Toscana) RADIO WAVE – RADIO EMME – RADIO MASSAROSA SOUND – RADIO 3 NETWORK; (Marche) RADIO NUOVA MACERATA – RADIO AZZURRA – RADIO AUT MARCHE – RADIO TUA; (Abruzzo) RADIO MONTE VELINO – RADIO L’AQUILA; (Lazio) RADIO ANTENNA FONDI – RADIO ANTENNA ERRECI – IDEA RADIO RADIO RADIO; (Umbria)  RADIO TUA – RADIO GENTE UMBRA; (Basilicata) RADIO COLOR;(Campania) RAC RETE 101 – RADIO ALFA – RADIO ANTENNA UNO; (Puglia) RADIO ANDROMEDA – RADIO IN PUGLIA – RADIO BOMBO – RADIO VENERE – ONDARADIO L’ALTRA RADIO – MONDORADIO TUTTIFRUTTI – RADIO BLU MONOPOLI; (Calabria)RADIO STUDIO 95 – FALSH SUD; (Sicilia) RADIO AMORE CATANIA – RADIO STUDIO 3 –RADIO MESSINA SUD – RADIO AMORE MESSINA – RADIO ONDA DUE – ANTENNA DELLO STRETTO – RADIO DOC – RADIO ANTENNA IBLEA BROADCASTING; (Sardegna) RADIO LUNA CARBONIA – RADIO NUORO CENTRALE – RADIO IGLESIAS – RADIO INTERNAZIONALE COSTA SMERALDA – DIMENSIONE RADIO; (web radio) RADIO VERTIGO 1 – MARATEA WEB RADIO – ROCK REVOLUTION – FREE RADIO JOLLY; (Radio Universitarie) RADIO SPIN – UNIRADIO CESENA – RADIOPHONICA

Il videoclip del brano: http://www.youtube.com/watch?v=xmHEP-awMEE

 


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SCEGLIERE DI ESSERE FELICE

7 dicembre 2013 • By

Qualche anno incontrai un amico che aveva cambiato la propria vita decidendo di intraprendere una strada professionale diversa da quella che aveva seguito fino ad allora. Mentre mi raccontava la sua trasformazione mi disse: “Sai Debora, a un certo punto della mia vita, mi sono guardato allo specchio e ho scelto di essere felice”. Non vi nascondo che sul momento non ho capito cosa intendesse; mi sembrava un concetto affascinante, ma delirante… “Come si può scegliere di essere felici? La felicità accade” pensavo fra me e me mentre lo ascoltavo. Oggi mi rendo conto che semplicemente non ero pronta io all’epoca a comprendere la portata di quello che stava dicendo. Si perché ho deciso anch’io di scegliere di essere felice e l’ho fatto in una fase della mia vita molto complicata, dove sia professionalmente sia privatamente l’insoddisfazione era la sensazione che predominava. La web tv per cui lavoravo aveva appena chiuso dopo mesi psicologicamente sfibranti per tutti coloro che ci avevano lavoravato. La fine di un sogno, l’inizio di un incubo tra cv mandati in risposta a annunci (probabilmente mai letti), colloqui che finivano con “Le faremo sapere” e collaborazioni mal pagate, non pagate o poco pagate.

 

E’ proprio in quel momento che, come fece il mio amico, mi sono guardata allo specchio e ho fortemente voluto riprendermi la mia felicità, sì perché con il tempo mi ero dimenticata come fare per essere felice e pensavo che dovessero esserci particolari condizioni esterne affinché potessi esserlo. Senza successo sentimentale e professionale mi sembrava impossibile anche solo poter pensare di essere felice.

Mi sono fermata, mi sono ascoltata, sono tornata sui banchi di scuola e ho ricominciato da capo. Materia di studio: me stessa; sì sono andata a cercare il mio libretto delle istruzioni e con quello in mano ho iniziato a relazionarmi con l’esterno e ho capito che nel momento in cui rispettavo la mia essenza era impossibile essere infelice perché la serenità veniva da dentro, non era delegata a un partner, alla famiglia, al lavoro o a altro.

 

Nel mio cammino ho appreso tecniche e ho usato strumenti che oggi, dopo aver conseguito un Master in PNL e Coaching, condivido con chi decide di frequentare i miei corsi di crescita personale/professionale o un percorso di coaching individuale. A tutti gli effetti la mia ricerca della felicità si è trasformata in una professione: metto a disposizione singolarmente o collettivamente, in ambito business o privato, quello che ho sperimentato affinché altre persone possano raggiungere la propria realizzazione.

 

Nell’ambito di questa attività, è nata una sinergia con il ristorante Insalate Italiane, oltre che con la spinta creativa del magazine Nerospinto e del laboratorio di idee Rosaspinto, che ha portato alla creazione di serate dove la buona cucina mediterranea si unisce alla crescita personale.

Terrò infatti presso Insalate Italiane, ristorante da sempre attento al benessere delle persone grazie ai suoi piatti leggeri e gustosi, in Via Fabio Filzi 10/ang. Via Caretto, una serie di incontri dove comodamente seduti ai tavoli, si potrà assaggiare una selezione dei piatti proposti nel menu del ristorante, mentre spiegherò come vivere una vita più soddisfacente, come avere una comunicazione efficace in ambito personale e professionale, come leggere il linguaggio del corpo e come migliorare la relazione con se stessi, con il partner e con gli altri. Si parte con due serate, il 10 e il 17 dicembre, proprio dedicate alla felicità.

 

La felicità è qualcosa che dipendente interamente da noi… che ci crediate oppure siate scettici, avete una preziosa occasione per scoprilo il 10 e il 17 dicembre. Chiedetevi: “Ho il coraggio di scegliere di essere felice?”… vi aspetto da Insalate Italiane per la risposta.

 

Per saperne di più: www.deborabionda.worpress.com