Il giardino delle delizie, Suoni

Recensione Diaframma – Preso nel vortice

2 dicembre 2013 • By

Recensione Diaframma – Preso nel vortice (Diaframma Records, 2013)

 

Federico Fiumani è davvero inarrestabile, non c’è che dire; dopo solo un anno dall’ottimo precedente disco ‘Niente di serio’ (Miglior album autoprodotto ai Pimi 2012), il relativo tour e la ristampa della pietra miliare dei Diaframma, ovvero il grandissimo ‘Siberia’, ha sfornato un album nuovo di zecca contente quattordici brani: ‘Preso nel vortice’.

 

Probabilmente non ve lo aspettavate ma questa volta ci sono diversi ospiti, a partire dal prezzemolino e bravissimo Enrico Gabrielli (sax, piano e tastiere), le voci di Alex Spalck e Marcello Michelotti (rispettivamente Pankow e Neon, se non vi dicono nulla andate a ripescarli), Max Collini degli OfflagaDiscoPax in ‘Ho fondato un gruppo’ e last but not least Gianluca de Rubertiis de Il Genio (piano e tastiere). Per non lasciare indietro nessuno vi dirò che la formazione è completa con Lorenzo Moretto alla batteria, Luca Cantasano al basso ed Edoardo Daldone come seconda chitarra.

 

‘Claudia mi dice’ è una bella ballade ricca di sentimenti e si inizia bene anche con le citazioni, in questo caso Il Teatro degli Orrori, poi verranno i Rolling Stones di Altamont e Allen Ginsberg in ‘Hell’s Angels’ così come i Television nella nostalgica ‘Il suono che non c’è più’. ‘Ottovolante’ è addirittura dedicata a Piero Pelù, compagno di avventura negli anni ’80 e destinatario di una gran bella visione: “Io te sopra l’ottovolante, amico mio che bella la terra da quassù, amico mio il mondo sorride assieme a te, peccato che l’effetto svanisce e se ne va ma spero che, che presto anche lui ritornerà, da me”.

 

‘Infelicità’ invece è dark e carica del pensiero dell’artista, si perché qui oltre alla nostalgia canaglia, ai sentimenti contrastanti, all’essere orgogliosi di quello che si possiede (‘Ho fondato un gruppo’) e alla filosofia del Fiumani, non c’è molto altro. I testi però sono mastodontici, nel senso che la capacità lirica di Fiumani è davvero notevole, rimane assai ispirata anche quando si parla di questioni comuni, se così si possono definire.

 

I Diaframma sono un gruppo importantissimo del panorama new wave italiano, che si è risollevato dopo alcuni dischi non all’altezza. ‘Preso nel Vortice’ però rimane, se non allo stesso livello, nella scia del predecessore, pur essendo arrangiato e curato assai meglio.

 

 

Andrea Facchinetti