Il giardino delle delizie

All you can eat… e gruppi d’acquisto

18 gennaio 2014 • By

Sarà la crisi, saranno altre ragioni, ma certa ristorazione si svela. Non voglio generalizzare, ma con il richiamo all you can eat per giunta scontato proposto dai gruppi d’acquisto, certa ristorazione fa in fretta a dimostrare scarsa professionalità e miopia. Leggendo nei forum i commenti di chi si è rivolto con il coupon in ristoranti non solo etnici, ma anche italianissimi, risulta che spesso i ristoratori trattano questi clienti come fossero di serie B. Anziché utilizzare la promozione per farsi conoscere e quindi conquistare nuovi clienti, fanno di tutto per non far più tornare i poveri malcapitati. Un metodo per non permettere al cliente di mangiare quanto promesso è di servirlo molto lentamente: dopo due ore di attesa questo preferisce andarsene anche se non gli è stato servito quanto ordinato. C’è chi ci casca come al gioco delle tre carte, eppure, leggendo certe proposte, si può subito capire che si tratta di imbrogli. Maestri sono i ristoranti cinesi camuffati da giappo. Veniamo a una proposta tipo, nella formula all you can, cena sushi per 2 persone a 18 euro a Milano. Il nome del proprietario, e quindi del ristorante, è al 99 per cento palesemente cinese, anche se la proposta si riferisce a un ristorante giapponese (nella voce partner): bugia… e si parte subito male.

Leggendo poi le condizioni ecco una frase premonitrice L’offerta è soggetta a limitazioni” ma se l’offerta è soggetta a limitazioni, non è all you can, per cui è falsa.

Se non bastasse,  “non è garantita la possibilità di ottenere il servizio nel giorno e ora desiderati. Il cliente deve prenotare …” Dunque, a rigor di logica, il tavolo potrebbe essere libero solo a un orario non lontano dalla chiusura e se il servizio è lento, quando si chiudono i battenti lo sventurato dovrà andare a cercarsi una pizzeria aperta… magari questa volta non all you can eat.