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giugno 2016

Food

ITASHI DOVE LO STREET FOOD E’ ECCELLENZA

27 giugno 2016 • By

Ogni domenica ho una missione in giro per Milano: food hunting alla ricerca dei posti più buoni, carini e speciali della città. Mi chiamo Indira, ma ogni settimana mi trasformo in foodiehunter.
Questa settimana ero molto indecisa su dove portare Roberta, Antonio e Mario.
Avevo voglia di qualcosa di italiano, magari di un buon piatto con mozzarella napoletana, ma anche di un tocco orientale, più precisamente giapponese. Ma non ci sono due cucine più distanti fra di loro, pensavo – e invece mi sbagliavo.
Io e i MURR abbiamo scovato ITAshi, astro nascente della ristorazione monoporzione, che mixa in maniera sublime l’eleganza nipponica e la qualità del Belpaese.
L’idea è venuta a Marco Quintini e Simone Mazzone, chef che vanta in CV esperienze stellate: ha infatti lavorato all’Hilton, all’Hotel Principe di Savoia e nelle cucine del Gold di Dolce & Gabbana.
Il duo ha un motto ben preciso, che riassume perfettamente il concept del locale: “La cucina tradizionale italiana avvolta in quella giapponese”, e non ci è servito molto per capire cosa si intendesse.
Pensate al tipico e squisito temaki, quanti ne avete mangiati? Noi tanti, ma mai speciali come quelli che abbiamo assaggiato da ITAshi.
Innanzitutto, il nome è diverso e, lasciatecelo dire, delizioso: ITAmaki, una crasi perfetta, una combinazione italo-nipponica che ci ha conquistati immediatamente.
La tecnica di preparazione viene direttamente dal lontano Oriente, ma gli ingredienti sono 100% Made in Italy.
I coni che sono base per tutte le monoporzioni sia di pesce, carne e dolce, sono preparati con farina di Manitoba ( farina multi cereali ) nostrana e resi neri da una punta di nero di seppia ( che non impatta sul gusto finale ).
Nella lista degli ITAmaki imperdibili da provare assolutamente, ci sono quello Tricolore con mozzarella campana Primofiore, quello con carne di Fassona Piemontese e quello con parmigiana.
Ci siamo sentiti come dei bambini in un negozio di caramelle, e abbiamo ordinato e gustato tutto a base di pesce ed un paio di assaggi diversi come potrete vedere dalla nostra gallery di foto.
Noi, però cerchiamo sempre di tenerci uno spazietto libero per il dolce e non siamo rimasti delusi, anzi, i nostri occhi si sono illuminati quando abbiamo visto gli ITAmaki cannoli e gli ITAmaki strudel ma abbiamo optato per la novità assoluta: ITAMAKI KINDER BUENO.

Per l’articolo completo, cliccate qui! http://www.imurr.com/food-hunting-itashi-dove-lo-street-food-e-eccellenza/

Photos by MURR

ITAshi
Via Muratori 10, Milano
Tel. 02 36755703
Orari
12:30- 14:30
19:30-23
Chiuso la domenica
www.itashi.it
Per consegna a domicilio www.foodora.it


Food

DANIEL CUCINA CONTEMPORANEA

13 giugno 2016 • By

Ogni domenica ho una missione in giro per Milano: food hunting alla ricerca dei posti più buoni, carini e speciali della città. Mi chiamo Indira, ma ogni settimana mi trasformo in foodiehunter.
Questa settimana io e i miei amici MURR abbiamo accolto l’invito di uno chef davvero speciale. Prima di dirvi il nome voglio però raccontarvi un po’ della sua storia.
Pensate che è stato uno dei più giovani allievi del grande maestro Gualtiero Marchesi, in onore del quale ha addirittura ideato un piatto: un minestrone di verdure rivisitato alla milanese. Ha lavorato per diversi anni nelle cucine del Marchesino in Piazza della Scala a Milano. Ha lasciato lo storico ristorante di Marchesi dopo sette anni, col forte desiderio di avere a disposizione un locale tutto suo in cui poter esprimere appieno tutta la sua creatività. Con questo proposito è nato Daniel, ristorante che porta il suo nome: e avrete allora capito che sto parlando di Daniel Canzian, proprietario dello splendido locale nell’incantevole zona di Via San Marco, nel cuore di Brera.
Lo chef prepara e dà risalto a tutto quello che è la tradizione gastronomica italiana, con piatti che seguono le stagioni delle materie prime: stagionalità e italianità sono i due ingredienti imprescindibili della cucina di Daniel Canzian, cucina tradizionale che lui rinomina contemporanea intesa nel senso di togliere il superfluo al fine di valorizzare l’ingrediente del piatto principale. La semplicità viene così nobilitata e tutto il troppo è tagliato.
Noi siamo rimasti a bocca aperta di fronte alla bellissima cucina a vista: nemmeno un vetro ci separava dalla brigata e così, da ospiti e commensali, ci siamo sentiti anche un po’ spettatori di una vera e propria performance.
Noi abbiamo assaggiato, oltre che visto preparare, tutti i piatti che I MURR hanno fotografato e che trovate a seguire e che non vi voglio svelare.
Gli arredi di Daniel Ristorante ricordano quelli disegnati dal grande architetto e designer Gio Ponti. L’estetica della stanza è senza dubbio originale, a tratti vintage. Non sono solo quindi i piatti a colpire: la creatività dello chef si respira già entrando nel locale, è nell’atmosfera.

Per saperne di più, qui trovate l’articolo completo http://www.imurr.com/food-hunting-daniel-cucina-contemporanea/

Photos by MURR

DANIEL RISTORANTE
Via Castelfidardo 7


Food

E’ tempo di… nespresso!

10 giugno 2016 • By

Questa settimana io e i miei amici MURR ci siamo concessi una pausa caffè (se così si può chiamare) davvero di lusso.

Abbiamo intrapreso un viaggio alla scoperta delle origini del gusto del caffè, in un’eclettica location coi fiocchi: l’Atelier Nespresso, sbarcato aMilano facendosi subito conoscere, con una quattro giorni di workshop, degustazioni e incontri gourmet.

Il format che ha conquistato Anversa, Lione, Berlino, Stoccolma e diverse altre città europee, è arrivato anche in Italia.

Sono stati invitati sei chef e un pizzaiolo di fama mondiale, che hanno espresso il loro punto di vista inedito su una delle bevande più amate nel mondo.

Hanno guidato gli ospiti verso la scoperta di nuovi usi e consumi del caffè, che diventa non solo ingrediente, ma anche bevanda da abbinare a un piatto salato.

Siete curiosi di sapere i loro nomi? Alessandro Negrini e Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano (2 stelle Michelin), Davide Scabin patron de il Combal.zero a Rivoli (1 stella Michelin), Andrea Ribaldone de I due Buoi di Alessandria (1 stella Michelin), Antonella Ricci de Il Fornello da Ricci a Ceglie Messapica (1 stella Michelin), Cristina Bowerman patronne di Glass Hostaria a Roma (1 stella Michelin) e Renato Bosco creatore di Saporè a San Martino Buon Albergo, nei pressi di Verona.

Hanno introdotto il concept Atelier (ideato per creare uno spazio di dialogo, ovviamente sul tema del caffè) Massimiliano Marchesi e Lisa Casali:Coffee Ambassador Nespresso il primo, conduttrice e food writer la seconda.

Siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla provocazione che Atelier Nespresso ha voluto lanciare ai suoi ospiti: ha portato il caffè in tavola, ma non come siamo abituati a vederlo… in tazzina.

Abbiamo degustato un caffè di qualità servito all’interno di un calice di vetro, progettato da Riedel con Nespresso: ve lo possiamo garantire, sensazioni davvero difficili da descrivere.

Per leggere l’articolo completo cliccate qui http://www.imurr.com/food-hunting-e-tempo-di-nespresso/

Photos by MURR

ATELIER NESPRESSO

Via Cola di Rienzo, 8

Milano


Food

IL PREFETTO MIX AND MATCH DA MINT

6 giugno 2016 • By

Ogni domenica ho una missione in giro per Milano: food hunting alla ricerca dei posti più buoni, carini e speciali della città. Mi chiamo Indira, ma ogni settimana mi trasformo in foodiehunter.
Questa settimana sono andata con Antonio e Roberta di MURR a trovare un caro amico: Japi, che da un anno lavora presso Mint, un delizioso bistrot in zona Bocconi.
Siamo stati accolti da Flavio Chan, il giovane proprietario del locale e rappresentante perfetto della nuova generazione di imprenditori che dalla Cina hanno deciso di trasferirsi e vivere a Milano.
Pensate che, ascoltandolo parlare, siamo anche riusciti a cogliere un lieve accento bresciano!
Flavio, dopo molti viaggi e approfondite ricerche sulle tendenze più in in ambito di food, è rimasto colpito dai format nordici a cui ha deciso di ispirarsi, dando vita a un concept innovativo basato su un concetto healthy.
Mint offre, dal mattino alla sera, prodotti freschi cucinati al momento e i piatti sono scelti dalla squisita tradizione cinese e giapponese. Ma per i più attenti alla linea c’è anche la possibilità di optare per leggere insalate di farro o verdure.
Noi abbiamo gustato diversi piatti crossing fusion tra cucina tradizionale Giapponese e cucina tradizionale Cinese e la cosa che più ci ha colpiti è la qualità del cibo e la selezione delle materie prime usate.
L’ambiente strizza l’occhio all’eco-design. Lo spazio ha un design minimal, con richiami internazionali e dettagli in legno che creano un’atmosfera intima e casalinga: questa è proprio la chiave vincente del locale. Infatti in cucina, oltre a Japi, c’è Monica, la mamma di Flavio, che prepara quotidianamente il piatto del giorno è che abbiamo avuto il piacere di conoscere.
La prova costume è alle porte e Mint pensa a tutti noi che ci stiamo già mettendo le mani nei capelli: c’è infatti una vasta scelta di centrifugati depurativi ed energizzanti, tutti colorati e davvero invitanti, oltre che freschi e sani.
Mint è il posto ideale dove pranzare facendo quattro chiacchiere con gli amici, prendendosi una pausa dalla routine e sfruttando la connessione wi-fi gratuita.
Per l’articolo completo http://www.imurr.com/food-hunting-il-prefetto-mix-and-match-da-mint/

MINT CAFE’ | Viale Bligny 15, Milano | T 02 89059930
Aperto dal lunedì alla domenica dalle 7 alle 22