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ottobre 2016

Food

Furo Chic: La schiscetta diventa di classe

12 ottobre 2016 • By

Schiscetta, pranzo al sacco, lunch box… Chiamatelo come volete, ma a me pranzare in ufficio non ha mai fatto impazzire. E il motivo era semplice: non c’è un modo elegante di tirare fuori dalla borsa una scatoletta di plastica. Perché nessuno può permettersi di mangiare fuori ogni giorno, quindi cucinandosi un bel pranzetto a casa, non solo si ha la garanzia di mangiare sano, ma si risparmia anche. Come ho detto, l’unico vero problema è – anzi, era, il contenitore assolutamente antiestetico.

Ma finalmente è arrivata la soluzione ideale.

Si chiama Furo Chic e il nome non poteva essere più azzeccato. Non solo perché si ispira al porta-bento, cioè il furoshiki, involucro per la schiscetta giapponese, ma soprattutto perché è deliziosamente chic.

L’idea è venuta ad Alessandro Vannicelli e Fabrizio Castellazzo, rispettivamente fondatore del blog Schisciando e leader di Altriluoghi. Il primo è riuscito a fare della schiscetta uno stile di vita, come avrete capito dal nome; mentre la seconda è un’azienda d’abbigliamento che punta tutto sul cotone biologico e i colori naturali.

Dalla collaborazione fra Schisciando e Altriluoghi è quindi nato Furo Chic, il nuovo accessorio di stile di cui non riesco più a fare a meno. Perché? Per almeno due motivi, anzi tre. Innanzitutto ha dato una svolta alle mie pause pranzo: è raffinato e non sono più in imbarazzo quando devo mangiare in ufficio. Addio sacchetti di plastica! In secondo luogo, adoro le due fantasie di colori: come musa ispiratrice non poteva che essere scelta la pasta e le due collezioni si ispirano alla pasta al pesto e a quella all’arrabbiata. Infine, Furo Chic è molto di più di quello che sembra, è incredibilmente versatile e a seconda di come si annoda può trasformarsi in un porta-tablet o in una pratica borsa.

Io sono innamorata di Furo Chic, non lo uso solo in pausa pranzo ma anche come custodia per il mio iPad e l’ho già regalato a qualche amica. Io ho dato un tocco chic alla mia schiscetta, e voi?

furo


Breakfast

Una colazione speciale da Taveggia

5 ottobre 2016 • By

Ad ottobre ci vuole dolcezza, lo sappiamo tutti. Ad ottobre abbiamo bisogno di dolcezza, perché le vacanze sono ormai soltanto un ricordo, Milano è tornata grigia e non saremmo riusciti a resistere fino al weekend senza una sana dose di zuccheri. Avevo voglia di una pausa dal gusto retrò e di conseguenza uno solo era l’indirizzo che potevo scegliere: quello della Pasticceria Taveggia.

La Pasticceria Taveggia è un luogo storico di Milano, pensate che vanta più di un secolo di storia: dal 1909. Durante tutto il giorno è frequentata da studenti, imprenditori e avvocati che dal mattino alla sera si ritrovano per fare quattro chiacchiere, per discutere d’affari e soprattutto per degustare deliziosi dolci. Ma non finisce qui, perché nel corso degli anni anche volti noti dello spettacolo e giornalisti di rilievo sono passati da questo incantevole luogo nel cuore di Milano: da Carla Fracci a Enzo Biagi, dal Principe di Monaco a Hugh Grant.

La Pasticceria Taveggia mi ha conquistata dal primo secondo: gli arredi ricordano una Milano che non c’è più. Spicca il verde, ma anche il marmo e la boiserie. Mi sono sentita davvero coccolata da questo ambiente, mentre ho potuto assaggiare i meravigliosi dolci firmati Taveggia. Data la fama del posto, ovviamente me li aspettavo buoni, ma non così tanto buoni! Ho scoperto quanto sia accurata la selezione degli ingredienti, vengono utilizzati solamente farina di grano tenero, lievito naturale, burro di altissima qualità, uova fresche, frutta candita rigorosamente scelta da mani esperte e la migliore cioccolata disponibile.

Irresistibile è anche la selezione di tè, tutti di una importante e rinomata azienda francese, che si chiama Mariage Frères e vanta boutique in tutta Parigi. Da vera appassionata di tè, non mi sono lasciata scappare l’occasione di gustare un tè signature della loro linea, Marco Polo.

Ho ceduto alla tentazione di assaggiare quello che è il simbolo della Pasticceria Taveggia, un dolce la cui fama attraversa l’oceano, attirando tantissimi americani che non vedono l’ora di dare un morso agli irresistibili budini di riso. Da più cent’anni la stessa ricetta è rimasta invariata: un cestino di frolla ripieno di crema pasticcera con riso, vaniglia, zucchero e latte da far venire l’acquolina in bocca solo a parlarne.

Per la mia prossima golosa visita alla Pasticceria Taveggia, magari per l’ora dell’aperitivo, sicuramente proverò uno dei loro famosi cocktail analcolici, magari il loro cavallo di battaglia, Cocktail Taveggia, un analcolico con succo di mirtillo, succo d’arancia e lime.

La Pasticceria Taveggia è riuscita a trasportarmi indietro negli anni e non è difficile spiegarvi perché: le ricette dei dolci sanno sempre regalare emozioni, ma soprattutto sanno far riaffiorare lontani ricordi. A voi è mai capitato?

A proposito di atmosfere piacevoli e suggestive… L’autunno è ufficialmente arrivato e lo so che è un po’ presto per darvi consigli sulle feste natalizie, ma voglio già darvi un dolce suggerimento! Fate un salto nei prossimi mesi presso la Pasticceria Taveggia per prenotare un panettone artigianale, ma non uno qualsiasi, un panettone Taveggia celebre in tutto il mondo.

PASTICCERIA TAVEGGIA
Aperto dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 20:30, e al sabato dalle 8 alle 20
Via Visconti di Modrone 2
20122 Milano
T 02 7628 0856