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Chiuma’s il ristorante che non ti aspetti

1 marzo 2018 • By

Oggi vi porto con me a scoprire un posticino nuovo in Via Gallarate, un quartiere di Milano che sta vivendo un momento di riscatto e di rinascita, dove anche Lapo Elkan ha deciso di investire e aprire insieme allo chef Cracco il ristorante Garage.
Il nuovo protagonista del firmamento culinario meneghino si chiama Chiuma’s, un ristorante su due piani caratterizzato da un ambiente elegante e molto curato nei dettagli, con un design moderno e accogliente che fa da sfondo a una cucina tradizionale di stampo napoletano che non rinuncia a slanci creativi e innovativi.

Il forte legame con la tradizione partenopea, che si vede nei piatti e si sente nei profumi, è stato fortemente voluto dalla coppia che sta dietro la nuova impresa culinaria: Marco Chiumenti e la moglie Floriana Fedeli hanno voluto portare al Nord un pezzo della loro bella Napoli.

Un’eredità importante che affonda le radici nel lontano ‘800, quando la bisnonna di Marco gestiva La Regina d’Italia, uno dei ristoranti più belli ed eleganti di Napoli, dove non era difficile incontrare Re Umberto I di Savoia insieme alla moglie Margherita. L’antico ristorante è stato distrutto durante la Prima Guerra Mondiale, ma non si è spento l’entusiasmo e l’amore per la buona cucina della famiglia Chiumenti, di cui Marco ha raccolto i sogni nel cassetto per aprire e gestire il ristorante che porta un pezzo del suo nome, Chiuma’s appunto.

Le scelte culinarie sono state affidate da Marco e Floriana agli Chef Mattia Susani e Nicola Viola, entrambi con alle spalle importanti esperienze lavorative, affiancati dallo Chef Fabrizio Ferrari e il sommelier Davide Valerio. Dall’unione dell’amore per la terra d’origine di Marco e Floriana e della voglia di creare e sperimentare dei giovani chef nasce un menù variegato, dove l’anima di quella Napoli lontana incontra i gusti e i giochi di colori e consistenze della cucina contemporanea.

Vi presento la squadra protagonista di questa avventura: Marco Chiumenti al centro insieme ai suoi Chef Mattia Susani e Nicola Viola.

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E per finire vi faccio vedere alcune prelibatezze che ho provato, assolutamente da non perdere.

 

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Best in Town… Bento!

14 febbraio 2017 • By

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Il sushi: quanto è buono il sushi? Si potrebbe rispondere a questa domanda in due modi diversi: si potrebbe usare un avverbio di quantità, come per esempio “tantissimo!”, oppure si potrebbe ribattere con una precisazione: “Beh, dipende dove lo mangi”.

Io ho trovato il mio posto del cuore a Milano, un ristorante che ha aperto ormai 13 anni fa e che continua a servire i miei nighiri preferiti. Si chiama Bento e per molti amanti della cucina giapponese è da tempo un punto di riferimento in città e io sono convinta che gran parte del merito sia di Antonio, la vera anima del locale. Antonio Scognamiglio è davvero instancabile, la sua mente partorisce progetti nuovi nello stesso lasso di tempo in cui io provo a decidermi se preferisco una tartare di salmone o di tonno: è grazie a lui se Bento riesce a trasformarsi e a rinnovare la sua offerta con costanza senza mai deludere il cliente.

Sono stata diverse volte da Bento e ne sono sempre uscita più che soddisfatta: il menù migliora sempre, anche quando sono convinta che non possa più farlo. Alle prelibatezze della carta, da qualche mese si aggiunge un importante restyling del locale a renderlo davvero irresistibile. Ci sono voluti ben due anni, ma finalmente lo scorso autunno Bento si è presentato ai suoi ospiti nella sua nuova, elegantissima veste: posso garantirvi che l’atmosfera suadente amplifica l’esperienza gastronomica. Pensate di entrare in un ristorante che ha saputo fare del minimalismo la sua chiave sensuale (grazie alla calda boiserie in noce che riveste le pareti e al marmo bianco che ricopre il banco del bar) e poi ditemi se non vi innamorate anche voi di questo ristorante!

La prima volta che sono entrata da Bento dopo il restyling firmato dallo Studio Platform di Aria Behbehani sono rimasta estremamente colpita dalla seduta in tessuto che si trova all’ingresso, poi mi sono guardata intorno e ho notato l’installazione artistica di Uros Mihic e ho deciso che su Bento avrei dovuto scrivere un post, tutti i miei lettori devono conoscerlo! Ah, poi fatemi sapere cosa ne pensate del lampadario ad ombrello che c’è al piano terra!

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Ma ora arriviamo alla parte che più mi interessa: il cibo. Di ristoranti giapponesi Milano è piena, caspita se lo è. Fra AYCE, locali pseudo raffinati e altri che ti spennano completamente, trovarne uno speciale non è facile. Voglio provare a convincervi che Bento è il posto che fa per voi. Io mi sono ancora la notte i nighiri alla fiamma con ventresca, mela cotogna e foie gras, ma anche la tartare di gamberi rossi con ikura e olio al tartufo. Se vi dicessi che fanno i gunkan con anguilla e mango? Li avete mai assaggiati? Tante poi sono le cosiddette “Creazioni dalla cucina”, come le chiamano da Bento. Vi faccio un esempio: black cod dell’Alaska marinato in salsa di miso e sake con crudité di spinacini. Basta, non ce la faccio davvero più, mi sta tornando una voglia di sushi pazzesca e non sono nemmeno le 11 del mattino.

Che dire, spero di avervi convinti a fare un salto in Corso Garibaldi a trovare Antonio, ditegli che lo saluto.

BENTO
Corso Garibaldi 104
Milano
www.bentosushi.it
FB/ Bento Sushi Restaurant


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Maido raddoppia e conquista l’Arco della Pace

4 febbraio 2016 • By

Chiunque abbia trascorso interi pomeriggi, appena tornato da scuola, incollato allo schermo della televisione canticchiando la sigla del popolare cartone Kiss me Licia, non avrà problemi a capire il perchè dell’incredibile successo di Maido.

Maido, infatti, è un ristorante specializzato in okonomiyaki street food, e dopo il successo di Via Savona raddoppia e conquista una delle zone più trendy e tipiche della movida milanese: l’Arco della Pace.READ MORE


Dinner, Food, Happy hour, Il giardino delle delizie, Stile

BOMAKI: Un delizioso mix nippo-brasiliano

3 febbraio 2016 • By

Il trend che ha ormai conquistato il capoluogo meneghino è un delizioso mix di cucina giapponese e brasiliana, e Bomaki, l’uramakeria di Milano, ha deciso di triplicare la sua presenza in città.

Si fa in tre e conquista le zone più alla moda di Milano: corso Sempione, Garibaldi e Marghera.
Tante sono le novità per gli affezionati e per i curiosi, senza dimenticare il must di Bomaki: il burrito rivisitato in chiave orientale.

 

Bomaki di Via Sanzio

Bomaki di Via Sanzio

 

Il menù è ricco, sa combinare due gustose culture conquistando i palati senza far piangere il portafogli: per otto squisiti roll bastano una decina di euro e la scelta include salmone, tonno, gamberi in tempura, branzino, granchio, astice, gamberi rossi di Sicilia, capesante e c’è anche una proposta vegetariana.
Per chi volesse accompagnare gli ottimi piatti dall’anima nippo-brasiliana con un drink colorato, una birra o un frullato, i prezzi vanno dai 4 ai 7 euro.

L’ideatore di questo incredibile mix di successo è lo chef Jeric Bautista, che sa abbinare delizie in costante evoluzione alla cortesia dello staff.

Il nome del locale deriva da una combinazione di due termini: uno portoghese (bom, che significa buono) e uno giapponese (maki, il tipico roll della cucina nipponica).
Bomaki ricorda uno dei ristobar in stile giapponese che si possono trovare nelle grandi città brasiliane, da Rio de Janeiro a Sao Paulo e la sua proposta culinaria fa venire l’acquolina in bocca solo sfogliando il menù.

Crepes di soia al salmone, pollo o picanha grigliata con guacamole, jalapeno o cheddar cheese sono solo alcune delle delizie che prepara lo chef Jeric Bautista. Ma anche inediti temaki con tonno maracuja (tartare di tonno, insalata e salsa maracuja), salmone e tartufo (salmone, avocado, Philadelphia e carpaccio di tartufo) o salmone al mango (cubetti di salmone, avocado, insalata, mango e salsa al mango).
I palati più fini saranno conquistati dalla tartare ceviche, una fresca variante di crudi da lasciare a bocca aperta (polipo, branzino, gambero rosso di Sicilia, pomodoro, mango, cipolla rossa e coriandolo).
Ma fra le righe del menù è possibile scovare ogni sorta di roll: dal tonno teriyaki (con carpaccio di tonno scottato, gamberi in tempura, spicy cream, avocado, teriyaki) al salmone tobiko (tartare di salmone, insalata, mango, avocado e crema di mango), dal branzino ceviche (con dadolata di branzino marinato, lime, zenzero, coriandolo, cipolla rossa, gambero in tempura) al granchio e tonno (granchio intero fritto, carpaccio di tonno e maionese), fino agli speciali come l’astice gratinato (astice alla fiamma, gambero in tempura, avocado, tobiko, salsa teriyaki, maionese).

Mix di uramaki

Mix di uramaki

 

Burrito spicy salmon

Burrito spicy salmon

Inoltre molti di questi curiosi mix possono essere gustati anche sotto forma di temaki (a partire da 6€), mentre ai più esigenti Bomaki propone il sashimi exotic (dodici pezzi di pesce misto con salsa di gazpacho al mango e passion fruit), il carpaccio flambè (tonno, branzino o salmone scottato con salsa ponzu, olio d’oliva e sesamo) o il mix di involtini di gamberi (in salsa dolce, piccante e curry).

Per i più golosi anche qualche dolce tipico brasiliano come il tris di brigadeiros (cioccolato fondente, bianco e al latte), il quindim (crème caramel al cocco) o le cheesecake al mango o al maracuja. Il coperto a 1€ comprende anche acqua naturale o frizzante in brocca gratuita.

Panna cotta al mango

Panna cotta al mango

 

Bomaki è l’ideale per degustare innovativi uramaki, ma anche per un veloce aperitivo o per una cena leggera in compagnia di un sorso di favolosi cocktail (caipirinha, caipiroska e speciali mojito al limone, alla papaya, all’ananas, ai frutti di bosco, alla fragola, al maracuja, al mango e alla goyaba).
Le pareti con ceramiche azulejos e le colorate carte da parati che ricordano la vegetazione brasiliana sanno creare l’atmosfera perfetta prima di avventurarsi nella movida milanese.

Ognuno dei tre locali ha una sua peculiarità: se in Largo la Foppa si trova un intimo soppalco e un dehors per cenare sotto gli archi che si affacciano sulla movimentata nightlife della zona, in via Sanzio è possibile ammirare uno splendido murales, opera dell’artista poliedrico Riccardo Poli.

La deliziosa e innovativa cucina di Bomaki è aperta dalle 12:30 alle 15 e dalle 19:30 a mezzanotte e aspetta solamente di essere assaggiata.

INFO:
www.bomaki.it
Servizio wi-fi disponibile.
E’ caldamente consigliata la prenotazione.

BOMAKI SEMPIONE:
C.so Sempione 10
20154 – Milano
Tel. 02 33603346

BOMAKI FOPPA:
Largo la Foppa 1
20121– Milano
Tel. 02 39663308

BOMAKI SANZIO:
Via Raffaello Sanzio 24
20149 – Milano
Tel. 02 39563318

 

Beatrice Bellano


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LA POSTERIA DI NONNA PAPERA: Cucina tradizionale come a casa

1 febbraio 2016 • By

In uno degli angoli più suggestivi di Milano, a due passi dall’Arco della Pace, si trova La Posteria di Nonna Papera, un locale rustico ed elegante che propone una cucina tipica regionale.

Il nome deriva dalle posterie, tipici punti di ritrovo dove acquistare salumi e mangiare saporiti e stuzzicanti panini, affettati e piatti del giorno, il tutto accompagnato da un calice di buon vino.

Il titolare si chiama Lamberto Frugoni, e accoglie i suoi ospiti in un ambiente raffinato. Il camino, le pietre a vista e un invitate banco dei salumi fanno sentire gli ospiti immediatamente a casa. L’atmosfera è semplice e calda e Lamberto cattura piacevolmente tutti con la sua simpatia ma soprattutto con i suoi prodotti artigianali e l’eccellente offerta di vini made in Italy.

Il ricco menù de La Posteria di Nonna Papera attraversa tutte le regioni del Bel Paese, con un occhio di riguardo verso la tradizione culinaria meneghina. La cucina classica lombarda sa soddisfare tutti i desideri del palato: l’offerta dei piatti spazia dalla tipica e sempre buona casseula, fino all’ossobuco e alla classica cotoletta alla milanese, senza dimenticare l’immancabile risotto allo zafferano. Per chi preferisse invece sperimentare i piatti di altre regioni italiane, basta curiosare fra le righe del menù per trovare delle deliziose pennette all’amatriciana, dei gustosi rigatoni vegetariani oppure al polpo o uno squisito controfiletto; ma anche un fresco tagliere di salumi e formaggi accompagnati da un ottimo miele al tartufo o colorate marmellate gourmet. Insomma, tutti i palati, dai più raffinati ai più esigenti rimarranno piacevolmente appagati.

La lista dei dessert è tanto appetitosa quanto varia: è un trionfo di dolci tradizionali, direttamente dal libro di ricette di Nonna Papera.

Lamberto Frugoni è sempre alla ricerca dei migliori produttori sul territorio e tutti prodotti dai sapori genuini possono essere acquistati in loco, pronti per essere gustati a casa.

La Posteria di Nonna Papera organizza inoltre alcune serate speciali: i prossimi appuntamenti sono il 3 e il 17 febbraio.

3 FEBBRAIO: SERATA CASSEULA 40 EURO (sorbetto, coperto, acqua e caffè compresi)
Antipasti di salumi della bassa e nervetti alla milanese
Grappino preparato secondo la tradizione
Piatto unico di polenta e casseula a volontà
Una bottiglia di Bonarda ogni 3 coperti

17 FEBBRAIO: SERATA BOLLITI MISTI 40 EURO

LA POSTERIA DI NONNA PAPERA
Via G. Francesco Piermarini 4
20145 Milano
www.laposteriadinonnapapera.it
T 02 3310 5757