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Expo, Food, Il giardino delle delizie

Biroccio Street food Milano

23 settembre 2015 • By

Da qualche giorno in città sfreccia “el Birocc” per far gustare il piatto simbolo di Milano: il risotto giallo allo zafferano. Lo caratterizza una forchetta a cinque punte che ricorda le guglie gotiche del Duomo.

Lo street food contemporaneo sposa così la tradizione milanese con il Biroccio, Ape itinerante super trasformata, che porta per le strade della città il leggendario “risott giald”, il risotto allo zafferanno preparato con le migliori materie prime e secondo la ricetta della storica La Pesa Trattoria dal 1902.

Il Biroccio, in milanese el birocc, un tempo era il carretto a due ruote trainato da un animale e veniva utilizzato per il trasporto di merci. Ad oggi gli animali da traino sono stati sostituiti dai mezzi motorizzati, tra questi l’Ape ne rappresenta l’icona italiana per eccellenza.

Il Biroccio cambia ogni giorno il suo itinerario per distribuire ai passanti di ogni zona pratiche monoporzioni per il consumo immediato o da asporto. La tradizione della cucina milanese si trasforma così in cibo da strada alla portata di tutti.

La cucina lombarda contadina è povera negli ingredienti ma ricca di storia e lo zafferano, che di questa ricetta è principe, è anche il simbolo del cluster “Il mondo delle spezie” di Expo Milano 2015.

Per chi volesse avere la certezza di aderire all’iniziativa e assaggiare un buon piatto di risotto, l’appuntamento è in Chinatown! Mercoledì 30 settembre dalle ore 19.00 presso oTTo, via Paolo Sarpi 10.

L’idea imprenditoriale nasce dall’unione di quattro soci, milanesi ovviamente, che hanno in comune la passione per la buona cucina e hanno creduto fortemente in questo sogno: Paolo Affer e Daniele Carettoni imprenditori e soci della storica La Pesa Trattoria dal 1902; Monica Priori imprenditrice milanese; e Daniele Ferrari, chef della Trattoria, il quale garantisce la qualità e la bontà del vero risotto alla milanese.


Expo, Food, Il giardino delle delizie

I #dolcipastricci di PASTRY&KIDS

9 luglio 2015 • By

In aria di Expo, ancora una volta, il cibo diventa protagonista di un’iniziativa dedicata ai più piccoli. A cura di Robert Cutty, in collaborazione con Italian Makers Village, PASTRY&KIDS darà la possibilità ai bambini, ma anche agli adulti, di cucinare dolci divertendosi, per avvicinare sempre di più il pubblico al mondo della pasticceria, trasmettendo però i valori importanti del cibo.

Due pomeriggi fatti di giochi e divertimento, che offriranno ai bambini l’opportunità di lavorare in team creativi, così da stimolare tutta la loro capacità di relazionarsi con molteplici culture culinarie. Per fare ciò, sarà indispensabile il coinvolgimento dei Pastry Chef, provenienti direttamente dai padiglioni EXPO di “Cuochi a Colori” e di food bloggers esperti del settore.

Il tema di questo secondo appuntamento con PASTRY&KIDS, che segue quello dello scorso 27-28 giugno, è il “dolce frutteto” e si svolgerà il prossimo 11 e 12 luglio. Un pomeriggio che coinvolgerà tutti in una grande festa con tanto di merenda per i più piccoli, a base di dolci, merende e succhi di frutta, e rinfresco per i più grandi.

Tra gli ospiti dell’evento non mancherà Fabio Canizzaro, della pasticceria F.lli Freni di Milano, Linda Bourne e Sabrina Zambotti, da micapizzaefichi.net, e Alice Balossi, da “I dolci di Alice”, anche partecipante a “Bake off Italia(seconda edizione).

I laboratori, organizzati in collaborazione con Giochi Preziosi, sono gratuiti e sono suddivisi per fasce d’età in modo da consentire a tutti i bambini (dai 3 ai 10 anni) di divertirsi in totale sicurezza e armonia.

I genitori saranno coinvolti e invitati a delle conferenze su temi “succulenti” del mondo del food e potranno assistere a degli Show Cooking, realizzati da chef esperti che sveleranno tutti, o quasi, i segreti del mestiere più dolce del mondo.

Non perdetevi l’opportunità di entrare a far parte del mondo di PASTRY&KIDS, per giocare, divertirsi, imparare e cucinare in allegria.

PROGRAMMA DELL’EVENTO:

11 luglio 2015 

AREA KIDS
ore 16.00 /17.00  (3-10 anni)
Sembra quasi plastilina
Fabio Cannizzaro PastryChef
Pasticceria F.lli Freni, Milano
ore 17.00 /18.30  (3-10 anni) 
Shopkins&Balloons!
A cura di Noi X Voi… Party, Milano
In collaborazione con Giochi Preziosi
AREA GENITORI
ore 17.00/18.00 
Macarons cooking-show
Fabio Cannizzaro PastryChef
Pasticceria F.lli Freni, Milano
12 Luglio 2015
AREA KIDS  
ore 16.00 /17.00  (3-10 anni)
Shopkins&Balloons!
A cura di Noi X Voi… Party, Milano
In collaborazione con Giochi Preziosi
ore 17.00 /18.30  (3-10 anni) 
Puppets Show!
Spettacolo&Laboratorio
Zattera Teatro, Milano
AREA GENITORI
ore 16.00/17.00
3 mele al giorno…
Linda Bourne PastryChef
micapizzaefichi.net
ore 17.00/18.00 
Semiperdo il figlio…
Semiperdo app
Bea Barthes kids clothings
INGRESSO LIBERO

PASTRY&KIDS
Italian Makers Village
Via Tortona, 32 
Milano

Per info e date sugli altri eventi:
http://www.pastryandkids.com/


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SakeSakeSake. Mi sake mi piace

25 giugno 2015 • By

SakeSakeSake. Mi sake mi piace è il festival del vino di riso giapponese che si tiene a Milano il 26 e 27 giugno dalle ore 18 alle 2 di notte in zona Naviglio Grande.

Ci saranno più di 50 etichette interpretate dagli chef di 14 locali milanesi, tra cui ElitaBar, Esco Bistrot Mediterraneo, 28 Posti, Carlo e Camilla in segheria, Luca&Andrea, Mag, Pinch, Rebelot, Rita, Rita&Sons, Taglio, Trattoria 4b e Ugo.

Con il nome di “pub crawl” nasce in Inghilterra l’usanza di girare di locale in locale consumando alcolici ad ogni tappa. Qui in Italia è conosciuta come “processione alcolica” o “bar tour“.

Il percorso di degustazione tra tradizione e mix all’avanguardia si snoda da via Tortona a via Vigevano, dall’Alzaia Naviglio Grande a Ripa di Porta Ticinese e via Meda. È molto semplice: basta seguire le lanterne bianche e rosse fuori dai locali che aderiscono all’iniziativa per testare la creatività e gli aromi delle suggestive combinazioni dei bartender alle prese con una delle bevande più antiche del mondo. Non solo mixology, ma anche piatti gustosi preparati con questo ingrediente, la cui storia è pressoché ignorata.

Per produrre un buon Sake, le materie prime necessarie sono acqua, riso e fermenti. Le dimensioni dei chicchi di riso o SAKAMAI sono più grandi rispetto all’uso alimentare e perciò sono molto più ricchi di amido. Il riso viene levigato con il processo SEIMAI per eliminare la parte più esterna, lasciato in ammollo per una notte e cotto a vapore in un grande contenitore chiamato KOSHIKI. Si inocula una muffa nobile chiamata KOJI che trasforma gli amidi in zuccheri semplici e lo si adagia per 36-45 ore in vassoi posti in una stanza ad alta temperatura e umidità chiamata KOJI MURO. Al Koji si aggiungono acqua e fermenti per preparare lo SHUBO, che si lascia fermentare per due settimane. Quando è pronto, viene trasferito in grandi taniche dove nei successivi 4 giorni, per tre volte, viene aggiunto riso cotto, acqua e Koji. Il volume iniziale raddoppia ogni volta fino ad ottenere il Moromi. Dai 18 ai 32 giorni si attuano delle fermentazioni parallele multiple per la saccarificazione degli amidi e la trasformazione degli zuccheri in alcol. Il Sake fatto unicamente con acqua, riso e Koji è chiamato JUNMAI, mentre quello che si avvale dell’aggiunta di alcol è detto HONJOZO. Dopo la fermentazione si passa alla spremitura o JOSO. Il prodotto viene lasciato riposare per circa 6 mesi prima di essere imbottigliato e viene spesso diluito con un 20% di acqua per abbassare il grado alcolico dai 20 ai 16 gradi. Infine il Sake può subire una pastorizzazione prima o dopo l’imbottigliamento.

SakaSakeSake. Mi sake mi piace è un evento organizzato da Shokokai Japan (Central Federation of Societies of Commerce and Industry). L’iniziativa rientra nel cartellone doc di eventi di Japan Salone, all’interno del Palazzo delle Stelline, che completa il programma del padiglione giapponese di EXPO 2015.  Infine non perdetevi la piattaforma web e mobile Guide Me Right per scoprire e prenotare un tour guidato sui Navigli con un Local Friend.

Un’esperienza da provare per i cultori e gli appassionati di food & beverage alla ricerca di nuovi sapori.

Indira Fassioni

 

INFO:

SakeSakeSake. Mi sake mi piace
26 e 27 giugno 2015
dalle 18.00 alle 2.00
zona Naviglio Grande

 


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Taste of Milano al SuperStudio Più

28 maggio 2015 • By

Nell’anno di Expo2015 il SuperStudio Più torna a ospitare Taste of Milano, da mercoledì 3 a domenica 7 giugno: una special edition ricca di novità, alcune della quali legate proprio all’Esposizione Universale.

 

Per la prima volta ad accesso gratuito il festival durerà cinque giorni anziché quattro,  e riunirà non solo il meglio della ristorazione del territorio milanese ma anche dell’Italia e del Mondo per un totale di 50 ristoranti, di cui la metà saranno di Milano, 20 italiani appartenenti al circuito dei JRE – Jeunes Restaurateurs d’Europe, mentre 5 tra chef e ristoranti internazionali avranno il compito di far sperimentare ai visitatori le culture gastronomiche di altri Paesi.

 

Grazie a Electrolux, poi, nasce quest’anno un nuovo progetto, The Secret Ingredient, grazie al quale gli appassionati potranno perfezionare le proprio capacità ai fornelli facendo tesoro di segreti e consigli svelati da alcuni dei più famosi chef italiani.

 

I piatti in menù tra cui scegliere saranno ben 200 (quattro per ogni chef, incluso uno dedicato a Expo) creati durante spettacolari cooking show a due, quattro o più mani, e tantissime sono le attività in programma, anche per i più piccoli, partecipando alle quali si potrà imparare, approfondire, degustare e relazionarsi in prima persona tanto con grandi maestri della ristorazione, quando con cibi e ingredienti, iniziative sempre volte all’educazione e divulgazione di una cucina sostenibile.

 

Una versione XL, dunque, dell’evento che si conferma il più grande Restaurant Festival al Mondo, un World of Taste aperto a tutti, un appuntamento irrinunciabile per golosi, appassionati ed esperti che potranno godere di un’esperienza unica nel suo genere.

 

Per partecipare, è necessario registrarsi sull’apposita pagina.

 

 

Orari:

 

Mercoledì 3 Giugno 2015
dalle 19.00 alle 24.00

Giovedì 4 Giugno 2015
dalle 19.00 alle 24.00

Venerdì 5 Giugno 2015
dalle 12.00 alle 15.30
dalle 19.00 alle 24.00

Sabato 6 Giugno 2015
dalle 12.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 24.00

Domenica 7 Giugno 2015
dalle 12.00 alle 17.00
dalle 19.00 alle 24.00

 

SuperStudio Più

Via Tortona, 27, 20144 Milano, Italia

www.tasteofmilano.it

info@tasteofmilano.it

 

 


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TRA I VIGNETI DEL CASTELLO DI VERRAZZANO

25 maggio 2015 • By

Tra Firenze e Siena, nel cuore del Chianti Classico, sulle colline di Greve in Chianti si trova il Castello di Verrazzano, una delle dimore storiche più suggestive della Toscana. Costruito nel VII secolo, su uno sperone collinare a circa 20 chilometri da Firenze, fu luogo di nascita del navigatore Giovanni da Verrazzano, colui che scoprì la baia di New York ed il primo rilievo cartografico di gran parte della costa east degli Stati Uniti d’America.

Oggi il Castello è di proprietà della Famiglia Cappellini che lo acquistò nel lontano 1958 portandolo, dopo una paziente opera di restauro, al suo antico splendore. La Famiglia Cappellini, con gli anni, ha anche provveduto a ben mantenere i vigneti, su di una superficie di 52 ettari. Vigneti che si estendono dalle mura del Castello sulla sommità della collina fino al bosco sul fondo della valle, dove scorre il fiume Greve. Il Castello di Verrazzano è membro del Consorzio del Chianti Classico fin dall’anno della sua fondazione.

La produzione vitivinicola è documentata sin dal 1170. Questa attività, oggi sotto la direzione di Luigi Cappellini, è stata mantenuta con alti standard di qualità, attraverso una conduzione biologica ceritficata e che tra l’altro vede la prassi del diradamento manuale dei grappoli come regola aziendale, per permettere una sempre maggiore concentrazione di profumi e sapori.

Il Castello di Verrazzano ha mantenuto intatte nei decenni la sua maestosità e la sua bellezza. Al centro della tenuta si trova la casa padronale con un’antica torre, di costruzione tardo romanica., circondata da giardini e fontane, da cui si gode una vista panoramica sulla campagna circostante.

Il Castello di Verrazzano, oltre ad essere una rinomata e storica realtà vinicola, è anche un’importante azienda agricola “a tutto tondo”. Infatti accanto ai pregiati vini Verrazzano, la tenuta produce olio di oliva, aceto, miele e altri prodotti prodotti classici di una Fattoria toscana. Inoltre la Fattoria produce legna da ardere per l’autosufficienza energetica di tutto il complesso.

La Famiglia Cappellini, ormai da anni, promuove uno sviluppo sostenibile delle attività vitivinicole con grande attenzione e rispetto per l’ambiente. L’azienda è nota ed apprezzata per i suoi “Wine Tour” e per aver sviluppato, nel corso degli anni, un enoturismo di qualità attraverso visite guidate alle antiche cantine di invecchiamento, con percorsi tra i giardini tardo rinascimentali della villa, che si concludono con le degustazioni dei vini della tenuta presso il Ristorante di Fattoria che serve solo prodotti locali. Notevole è la collezione di vecchie riserve.
Il Castello ospita la Fondazione “Giovanni da Verrazzano” che periodicamente organizza convegni e promuove la memoria delle gesta del navigatore Giovanni da Verrazzano.

Sara Biondi