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GESTO È AMURR

25 luglio 2016 • By

Ogni domenica ho una missione in giro per Milano: food hunting alla ricerca dei posti più buoni, carini e speciali della città. Mi chiamo Indira, ma ogni settimana mi trasformo in foodiehunter.
Questa settima Roberta e Antonio avevano una richiesta precisa: volevano che li portassi a fare un aperitivo.

Avrei potuto accompagnarli nei luoghi simbolo dell’happy hour milanese, saremmo potuti andare sui Navigli, o all’Arco della Pace.

Ma, come sapete, io e i MURR amiamo il buon cibo, e i buffet di avanzi riscaldati non fanno certo per noi!

Mi è venuta così un’idea: ho deciso di portarli in un posto nuovo, un locale di tapas (ma non solo) nato da poco nel cuore di Porta Venezia.

Ci è bastato mette un piede dentro per capire che avevamo fatto la scelta giusta. Ci siamo innamorati di Gesto al primo sguardo: è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Gesto è giovane e hipster al punto giusto: ci piace.

Dopo il successo ottenuto a Firenze e Perugia, la proprietaria, Martina Lucattelli, ha deciso di partire alla conquista di un territorio molto difficile, quello Milanese.

Perché, va detto: Milano è piena di locali che puntano sull’eleganza del legno e delle pareti scrostate, di locali che servono buoni cocktail e con musica orecchiabile.

Qual è allora la carta vincente di Gesto?

Gesto ha una buona cantina di vini e cocktail gustosi. E ottimo food. E dj set. Gesto è raffinato. E amichevole. E a buon mercato. Ed eco-friendly.

Vi abbiamo convinti?

Martina ci ha raccontato come per lei l’ambiente svolga un ruolo fondamentale nella gestione dell’attività: da Gesto si sta attentissimi ai consumi e, dove si può, si risparmia sulla carta.

Pensate che le ordinazioni vengono prese su una lavagnetta, con un gessetto: ci siamo sentiti di nuovo a scuola. E proprio quelle stesse lavagnette si trasformano poi in piatti da portata, grazie all’applicazione di una pellicola alimentare.

Ci si può divertire a scrivere con i gessetti, magari apprezzamenti sul cibo o messaggi per chi è seduto all’altro capo del tavolo. I primi a sbizzarrirsi sono i cuochi stessi, che augurano la buonanotte sulla lavagnetta a chi ordina le squisite Ciabattine della Buonanotte.

Martina ci ha spiegato come il rispetto delle risorse sia per Gesto imprescindibile, al pari della qualità: i prodotti sono locali e BIO, il menù è stagionale e noi non vediamo l’ora di mostrarvi cosa abbiamo assaggiato.

Per saperne di più, qui trovate l’articolo intero http://www.imurr.com/food-hunting-gesto-e-amurr/

GESTO

Photos by MURR

Via Giuseppe Sirtori 15

20129 Milano

Aperto tutti i giorni

dalle 18.30 alle 02.00


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RUBACUORI BY VENISSA

23 maggio 2016 • By

Ogni domenica ho una missione in giro per Milano: food hunting alla ricerca dei posti più buoni, carini e speciali della città. Mi chiamo Indira, ma ogni settimana mi trasformo in foodiehunter.
Questa settimana io e i MURR abbiamo avuto l’occasione di partecipare al primo aperitivo esclusivo “Speak Easy Extravaganza”, organizzato da Chateau Monfort, all’interno delle stanze segrete del prestigioso ristorante Rubacuori by Venissa.
Presso il ristorante, curato da Venissa e dallo chef Andrea Asoli, ospita periodicamente nuovi cuochi che hanno così la possibilità di confrontarsi e aggiungere al proprio percorso professionale un’esperienza coi fiocchi e indimenticabile.
Venissa si trova sulla meravigliosa isola di Mazzorbo, vera e propria patria di colori, arte, natura e sapori. Prima di parlarvi dell’aperitivo, vi raccomandiamo di mettere Venezia nelle mete da visitare il prima possibile.
Lo chef Andrea Asoli ha proposto ricette gustose per evocare ricordi e sapori tradizionali seguendo rigorosamente le regole del codice Venissa: un connubio perfetto fra l’amore per la terra, il mare e il prodotto locale, e la dedizione e la conoscenza della tradizione. Il risultato, ve lo garantiamo, sono piatti che raccontano una storia attraverso il palato. Vi state chiedendo che storia? Quella della laguna veneziana.
Ma vogliamo dirvi qualcosa anche sulla magica location. Il ristorante Rubacuori by Venissa è uno spazio fiabesco che scalda il cuore, ricorda una favola, e una in particolare. Andate alla scoperta dei dettagli che ricordano il racconto di Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie, sparsi ovunque!

Per leggere l’articolo completo http://www.imurr.com/food-hunting-rubacuori-by-venissa/

Photos by MURR

RUBACUORI
Corso Concordia 1
20129 Milano
T 02 776761
ristorante@hotelchateaumonfort.com
www.ristoranterubacuori.it


Dinner, Food, Happy hour, Il giardino delle delizie, Stile

BOMAKI: Un delizioso mix nippo-brasiliano

3 febbraio 2016 • By

Il trend che ha ormai conquistato il capoluogo meneghino è un delizioso mix di cucina giapponese e brasiliana, e Bomaki, l’uramakeria di Milano, ha deciso di triplicare la sua presenza in città.

Si fa in tre e conquista le zone più alla moda di Milano: corso Sempione, Garibaldi e Marghera.
Tante sono le novità per gli affezionati e per i curiosi, senza dimenticare il must di Bomaki: il burrito rivisitato in chiave orientale.

 

Bomaki di Via Sanzio

Bomaki di Via Sanzio

 

Il menù è ricco, sa combinare due gustose culture conquistando i palati senza far piangere il portafogli: per otto squisiti roll bastano una decina di euro e la scelta include salmone, tonno, gamberi in tempura, branzino, granchio, astice, gamberi rossi di Sicilia, capesante e c’è anche una proposta vegetariana.
Per chi volesse accompagnare gli ottimi piatti dall’anima nippo-brasiliana con un drink colorato, una birra o un frullato, i prezzi vanno dai 4 ai 7 euro.

L’ideatore di questo incredibile mix di successo è lo chef Jeric Bautista, che sa abbinare delizie in costante evoluzione alla cortesia dello staff.

Il nome del locale deriva da una combinazione di due termini: uno portoghese (bom, che significa buono) e uno giapponese (maki, il tipico roll della cucina nipponica).
Bomaki ricorda uno dei ristobar in stile giapponese che si possono trovare nelle grandi città brasiliane, da Rio de Janeiro a Sao Paulo e la sua proposta culinaria fa venire l’acquolina in bocca solo sfogliando il menù.

Crepes di soia al salmone, pollo o picanha grigliata con guacamole, jalapeno o cheddar cheese sono solo alcune delle delizie che prepara lo chef Jeric Bautista. Ma anche inediti temaki con tonno maracuja (tartare di tonno, insalata e salsa maracuja), salmone e tartufo (salmone, avocado, Philadelphia e carpaccio di tartufo) o salmone al mango (cubetti di salmone, avocado, insalata, mango e salsa al mango).
I palati più fini saranno conquistati dalla tartare ceviche, una fresca variante di crudi da lasciare a bocca aperta (polipo, branzino, gambero rosso di Sicilia, pomodoro, mango, cipolla rossa e coriandolo).
Ma fra le righe del menù è possibile scovare ogni sorta di roll: dal tonno teriyaki (con carpaccio di tonno scottato, gamberi in tempura, spicy cream, avocado, teriyaki) al salmone tobiko (tartare di salmone, insalata, mango, avocado e crema di mango), dal branzino ceviche (con dadolata di branzino marinato, lime, zenzero, coriandolo, cipolla rossa, gambero in tempura) al granchio e tonno (granchio intero fritto, carpaccio di tonno e maionese), fino agli speciali come l’astice gratinato (astice alla fiamma, gambero in tempura, avocado, tobiko, salsa teriyaki, maionese).

Mix di uramaki

Mix di uramaki

 

Burrito spicy salmon

Burrito spicy salmon

Inoltre molti di questi curiosi mix possono essere gustati anche sotto forma di temaki (a partire da 6€), mentre ai più esigenti Bomaki propone il sashimi exotic (dodici pezzi di pesce misto con salsa di gazpacho al mango e passion fruit), il carpaccio flambè (tonno, branzino o salmone scottato con salsa ponzu, olio d’oliva e sesamo) o il mix di involtini di gamberi (in salsa dolce, piccante e curry).

Per i più golosi anche qualche dolce tipico brasiliano come il tris di brigadeiros (cioccolato fondente, bianco e al latte), il quindim (crème caramel al cocco) o le cheesecake al mango o al maracuja. Il coperto a 1€ comprende anche acqua naturale o frizzante in brocca gratuita.

Panna cotta al mango

Panna cotta al mango

 

Bomaki è l’ideale per degustare innovativi uramaki, ma anche per un veloce aperitivo o per una cena leggera in compagnia di un sorso di favolosi cocktail (caipirinha, caipiroska e speciali mojito al limone, alla papaya, all’ananas, ai frutti di bosco, alla fragola, al maracuja, al mango e alla goyaba).
Le pareti con ceramiche azulejos e le colorate carte da parati che ricordano la vegetazione brasiliana sanno creare l’atmosfera perfetta prima di avventurarsi nella movida milanese.

Ognuno dei tre locali ha una sua peculiarità: se in Largo la Foppa si trova un intimo soppalco e un dehors per cenare sotto gli archi che si affacciano sulla movimentata nightlife della zona, in via Sanzio è possibile ammirare uno splendido murales, opera dell’artista poliedrico Riccardo Poli.

La deliziosa e innovativa cucina di Bomaki è aperta dalle 12:30 alle 15 e dalle 19:30 a mezzanotte e aspetta solamente di essere assaggiata.

INFO:
www.bomaki.it
Servizio wi-fi disponibile.
E’ caldamente consigliata la prenotazione.

BOMAKI SEMPIONE:
C.so Sempione 10
20154 – Milano
Tel. 02 33603346

BOMAKI FOPPA:
Largo la Foppa 1
20121– Milano
Tel. 02 39663308

BOMAKI SANZIO:
Via Raffaello Sanzio 24
20149 – Milano
Tel. 02 39563318

 

Beatrice Bellano


After dinner, Brunch, Dinner, Food, Happy hour, Il giardino delle delizie, Nigthlife

Gli intramontabili anni ’80 per festeggiare il terzo compleanno di SWISS CORNER

19 novembre 2015 • By

Esorbitanti, traboccanti di moda e glamour.
I primi tre anni di vita di Swiss Corner sono stati così: destinati a lasciare il segno.
Per questo motivo per spegnere le candeline sulla torta del fortunato locale di Piazza Cavour ci sarà una festa dedicata al decennio che più ha influenzato la cultura del divertimento: i favolosi anni ’80!!!
Sabato 21 novembre si parte alle 20 con un aperitivo di classe (costo consumazione: 10 euro), in console DJ Generalitos con una selezione deep house.
Alle 22 inizia la festa!!
Non siate morigerati: esagerate pure con la lacca nei capelli, gonfiate le spalline nella giacca, truccatevi con ombretti fluo e ispiratevi ai modelli iperbolici degli anni ’80 grazie alla musica di DJ Adventure & Percussion Show live a cura di Max Morandi.
E come in tutti i compleanni che si rispettino, a mezzanotte ci sarà il taglio della torta. Per tutta la serata Jack Daniel’s regalerà magliette, cappellini e braccialetti.

SWISS CORNER

Aperto 7 giorni su 7 dalle 07.30 alle 02.00, costituisce uno spazio innovativo, un punto di riferimento nel panorama milanese, italiano e non solo, per qualità ed innovazione. Si propone come luogo di eccellenza in cui spazi espositivi e ristorativi comunicano in sinergia, in cui il mix di promozione culturale ed entertainment invita il pubblico a farsi largo in un modo di vivere gli spazi assolutamente inedito.

60 posti a sedere per una colazione al volo, un business lunch, un aperitivo o una cena, nel cuore di una Milano sempre dinamica e attenta alle nuove tendenze. Al centro del locale si trova un ampio bancone, a destra e sinistra due zone per la ristorazione. I colori che dominano, sono il rosso e l’acciaio. Delizioso anche il dehor esterno affacciato su Piazza Cavour. Uno spazio all’aperto con possibilità di pranzare o sorseggiare un drink davanti ad uno dei parchi cittadini più caratteristici di Milano, i Giardini di Via Palestro.

Chi si accomoda per un drink o un brunch, non lo fa in un contesto qualsiasi. Da SWISS CORNER, in una zona del locale si trovano tavoli e sedie della serie “Tulip” del designer Eero Saarinen; nell’altra ala tavoli “IL VOLO” e sedie “LA LEGGERA” dell’architetto e designer svizzero Riccardo Blumer.

200 metri quadri che racchiudono il meglio della cultura svizzera. SWISS CORNER rappresenta una vetrina di promozione all’interno di uno spazio dinamico, destinato ad un pubblico ampio e qualificato, e si propone come location ideale per eventi e manifestazioni di varia natura. Il locale offre inoltre un servizio bar/ristorazione di alto livello che si distingue per qualità ed originalità, affiancando nei menù prelibatezze svizzere al meglio delle proposte tradizionali.

Uno spazio concepito dalla Camera di Commercio Svizzera in Italia. La gestione e conduzione del Lounge/Bistrot è affidata a Fabio Acampora e Sebastian Bernardez.

Info:
SWISS CORNER MILANO
Piazza Cavour angolo via Palestro, tel   02 76390698
Aperto dal lunedì alla domenica dalle 07:30 alle 02:00
www.swisscornermilano.it

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Cultura, Dinner, Food, Happy hour, Il giardino delle delizie, Musica e libri, SvelArte

Cinthya Collu da Sardò per la rassegna “Libri in piazza”

13 ottobre 2015 • By

Secondo appuntamento con “LibrInPiazza”, la rassegna di incontri con gli autori firmata Sardò. Il 20 ottobre, a partire dalle 18.30, la piazza di Sardò ospiterà la scrittrice Cynthia Collu e il suo secondo romanzo, “Sono io che l’ho voluto“, edito da Mondadori.

In una confronto con la giornalista Mariella Cortes, l’autrice racconterà una storia di violenza familiare, indagando il difficile tema del femminicidio. Oggi si parla tanto di femminicidio, dimenticando spesso che è solo la punta dell’iceberg del problema. In questo romanzo viene affrontata soprattutto la violenza sommersa, quella psicologica, non visibile, che coinvolge famiglie di qualsiasi ceto sociale, ancor più pericolosa in quanto scorre nascosta agli sguardi degli altri.
Con parole “tenerissime e angosciose”, come quelle usate per il romanzo d’esordio della scrittrice, “Una bambina sbagliata“, Cynthia Collu racconterà agli ospiti della serata un tema delicato attraverso la raffinata arte della narrazione.

A partire dalle 18.30. i partecipanti potranno gustare l’aperitivo Sardò con i suoi cocktails a tema al prezzo speciale di 5 euro. Dopo la presentazione del libro, sarà possibile, su prenotazione, scoprire il mondo del primo Sardinian Street Food con una speciale cena: un menù degustazione al costo di 15 euro a persona.

L’autrice

Cynthia Collu nasce e cresce a Milano, dove vive e lavora tuttora. Ha insegnato lingue presso un Istituto Professionale. Artista a tutto tondo, ha frequentato l’Accademia serale di Brera, la scuola di scrittura Bachmann e seguito corsi di teatro.

Nel 2007, Collu si aggiudica il Premio Arturo Loria nella sezione inediti, con l’opera Un tappo nelle nuvole, e nel 2008, il Premio letterario Castelfiorentino, nella sezione inediti, con l’opera ”Su Biccu/L’angolo”. Esordisce nel 2009, con il romanzo Una bambina sbagliata, per Mondadori. Il romanzo si aggiudica il Premio Berto come migliore opera prima dell’anno. Nel 2010, è la volta del racconto lungo La guerra di Beba, secondo classificato nel Premio Elsa Morante sezione inediti, VII edizione, edito da Senzapatria Editore, che racconta la storia di una donna e di una gatta dispettosa, che sembrerebbe complottare per allontanarla dal suo uomo. Nel 2015, sempre per Mondadori, esce il suo secondo romanzo, Sono io che l’ho voluto.

Sinapsi del romanzo

“Se è vero che ogni famiglia infelice lo è a suo modo, quella di Miriam e Sebastiano appare dal di fuori normalmente infelice: tra loro qualche discussione, la frustrazione di fondo per una modesta vita borghese, a volte liti furiose seguite da silenzi devastanti (quanto possano essere devastanti i silenzi, Miriam lo impara presto a sue spese); poi, finalmente, la sospirata riappacificazione. Sebastiano la porta fuori a cena, le regala un oggetto desiderato o un viaggio all’estero. A Miriam questo basta per andare avanti senza porsi domande. Ma a poco a poco la vera natura di Sebastiano viene a galla; se Miriam lo contraddice e cerca di farsi valere, lui risponde ignorandola, si dimentica ostile della sua esistenza fino a che lei sente la propria volontà assottigliarsi e cede, scusandosi. Ai silenzi subentrano ben presto le parolacce, le offese, i pugni gonfi di lui che minacciano, che fanno paura, l’umiliazione di un possibile tradimento. Miriam subisce e perdona perché si sente colpevole: in fin dei conti è Sebastiano che la mantiene, che l’ha preferita a sua sorella Sara – l’eterna rivale – è lui che l’ha resa madre.

Ma quando resta sola col piccolo Teodoro e deve lottare contro il cumulo delle incombenze quotidiane e soprattutto contro il sonno che la tortura per le notti perse a causa del bambino, ecco che i suoi fantasmi ritornano, tormentandola e facendola sentire ancora una volta colpevole e non all’altezza. Fino a quando un avvenimento imprevisto la aiuterà a risalire dagli Inferi e a riscattarsi.”

Cynthia Collu scrive pagine “tenerissime a angosciose”, in cui la speranza si annida nascosta nelle pieghe della voce di una donna che non si arrende all’onda dei propri pensieri distruttivi, svalutanti e umilianti. Questo romanzo mette in luce con straordinaria forza la “normalità” della violenza familiare, quella più sottile e strisciante, che confina donne di ogni ceto sociale e luogo del mondo in una subalternità vischiosa e terribile. Miriam potrà risalire dal suo inconfessabile inferno solo quando riuscirà a guardarsi con occhi nuovi, a ritrovare l’autostima che – come lei – tante hanno smarrito: ad ammettere che avere voluto la felicità e la vita non è una colpa, ma la più grande e potente risorsa femminile.

Chiara Zanetti

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