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Il giardino delle delizie

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[Bisogna imparare a considerare noi stesse un patrimonio.]

5 maggio 2018 • By

[Bisogna imparare a considerare noi stesse un patrimonio.]

il mondo di i. 14/365

Finalmente è sabato, è stata una settimana piuttosto pesante dove il riposo è stato poco mentre riunioni, incazzature varie e piccole soddisfazioni lavorative hanno avuto la meglio. Quindi stamattina mi son svegliata con il proposito di staccare la spina, non rispondere alle mail e rimandare tutto a lunedì ( a parte un testo imposto che devo purtroppo consegnare domani, no comment!)

Ho prenotato l’estetista, mi sono tinta i cavei ( son rossa non nera ndr) e mi sono, udite udite, dedicata al pranzo. Volevo qualcosa di sostanzioso, sano ma che non implicasse ore in cucina, cosi ho tirato fuori uno dei miei piatti preferiti:

Parmigiana di melanzane preparata senza olio ne frittura.

Ingredienti:

1 Kg di melanzane, sono circa 3 grosse, in questi giorno da Carrefour sono in offerta ad 1 euro.

1 Mazzetto di menta

2 Confezioni di crescenza light, io ho preso quella di Galbani

1 Barattolo di sugo (polpa a pezzetti) io ho usato sugo Barilla al basilico (quindi già condito) se avete tempo potete preparare anche il sugo ovviamente.

1 Spolverata di grana.

Procedimento

Lavate e tagliatele a fette le melanzane dello spessore di circa 1 cm, per il verso della lunghezza, ideale sarebbe tagliarle con l’affettatrice in modo da avere fette  dello stesso spessore. 

Scaldare  una piastra antiaderente e mettete a grigliare le melanzane per circa 12 minuti aggiungendo le foglie di menta. (poi mettetele nella pirofila a vostro piacere)

Componete un primo strato di fette di melanzana, sistemate una di fianco all’altra. Aggiungete man mano la salsa di pomodoro, tagliate a crescenza a piccoli cubetti e distribuiteli in modo uniforme sugli strati.

Andate avanti a comporre gli strati e sull’ultimo aggiungete una spolverata di Parmigiano grattugiato.

E’ una piccola ricetta veloce e facile da preparare.

Consigli

E’ ottima anche tiepida o addirittura fredda.

Ecco qui il risultato finale.

Vi lascio con tre considerazioni che mi accompagneranno il fine settimana

1 Non dare retta al giudizio degli altri

2 Elimina ogni confronto con gli altri

Vali perché puoi, non per quello che fai

Buona sabato sera 

i.


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Chiuma’s il ristorante che non ti aspetti

1 marzo 2018 • By

Oggi vi porto con me a scoprire un posticino nuovo in Via Gallarate, un quartiere di Milano che sta vivendo un momento di riscatto e di rinascita, dove anche Lapo Elkan ha deciso di investire e aprire insieme allo chef Cracco il ristorante Garage.
Il nuovo protagonista del firmamento culinario meneghino si chiama Chiuma’s, un ristorante su due piani caratterizzato da un ambiente elegante e molto curato nei dettagli, con un design moderno e accogliente che fa da sfondo a una cucina tradizionale di stampo napoletano che non rinuncia a slanci creativi e innovativi.

Il forte legame con la tradizione partenopea, che si vede nei piatti e si sente nei profumi, è stato fortemente voluto dalla coppia che sta dietro la nuova impresa culinaria: Marco Chiumenti e la moglie Floriana Fedeli hanno voluto portare al Nord un pezzo della loro bella Napoli.

Un’eredità importante che affonda le radici nel lontano ‘800, quando la bisnonna di Marco gestiva La Regina d’Italia, uno dei ristoranti più belli ed eleganti di Napoli, dove non era difficile incontrare Re Umberto I di Savoia insieme alla moglie Margherita. L’antico ristorante è stato distrutto durante la Prima Guerra Mondiale, ma non si è spento l’entusiasmo e l’amore per la buona cucina della famiglia Chiumenti, di cui Marco ha raccolto i sogni nel cassetto per aprire e gestire il ristorante che porta un pezzo del suo nome, Chiuma’s appunto.

Le scelte culinarie sono state affidate da Marco e Floriana agli Chef Mattia Susani e Nicola Viola, entrambi con alle spalle importanti esperienze lavorative, affiancati dallo Chef Fabrizio Ferrari e il sommelier Davide Valerio. Dall’unione dell’amore per la terra d’origine di Marco e Floriana e della voglia di creare e sperimentare dei giovani chef nasce un menù variegato, dove l’anima di quella Napoli lontana incontra i gusti e i giochi di colori e consistenze della cucina contemporanea.

Vi presento la squadra protagonista di questa avventura: Marco Chiumenti al centro insieme ai suoi Chef Mattia Susani e Nicola Viola.

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E per finire vi faccio vedere alcune prelibatezze che ho provato, assolutamente da non perdere.

 

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Vermù: il cocktail bar dedicato al vermouth

10 marzo 2016 • By

Vermù è il primo cocktail bar milanese interamente dedicato al vermouth.

Si trova in Viale Bligny, a pochi passi dall’Università Bocconi, ed i fondatori sono gli stessi di Gin012, il primo gin bar della città.

Questo piccolo locale, che strizza l’occhio ai bar di una volta, non è semplicemente un luogo dedicato al buon bere: la sua peculiarità consiste proprio nel voler rendere omaggio al famosissimo distillato di Torino per restituirgli la corona di “re dell’aperitivo italiano”.

Per farlo, la carta propone 35 etichette e una lista di 12 drink in diverse variazioni di vermouth, compresi quattro classici: Negroni, Martini Dry, Vodka Martini e il Milano Torino.

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Pacifico: il primo ristorante peruviano

7 marzo 2016 • By

Pacifico è il primo ristorante peruviano d’alta cucina in Italia.

Nato sulle ceneri di un piccolo panificio in zona Brera, è il decimo locale nel mondo guidato dallo chef Jaime Pesaque, uno dei più grandi ambasciatori ed innovatori della cucina peruviana. Allievo di Gaston Acurio, “capostipite” del riscatto sudamericano, è destinato con ogni probabilità a divenirne il discepolo più famoso.READ MORE


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Quanto può essere eccitante mangiare un gelato?

22 febbraio 2016 • By

Di gelati ce n’è davvero per tutti i gusti: dal gelato alla pizza di Gino Sorbillo al gelato al foie gras e barbabietola di una gelateria di San Francisco, famosa per i suoi gusti particolari, dal gelato alle cicale a quello al bacon e olive, dal gelato alle uova di pesce a quello al rosmarino, e poi agli spaghetti, al tartufo, al nero di seppia, al curry, all’aglio, al polpo, al wasabi, al pesce, alla vipera… e ancora oltre, coi gusti arrivati ad Expo: bruschetta e gorgonzola, dattero, riso con salsa di zafferano, vaniglia israeliana, melone bianco e altri ancora.READ MORE