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Giappone

Food, Il giardino delle delizie

Saketeca Go: l’enoteca giapponese

3 novembre 2015 • By

Dall’amore per la tradizione millenaria del sake é nato Saketeca Go, un autentico angolo di Sol Levante in Viale Piave.

La specialità della casa è naturalmente il sake, ovvero un infuso prodotto esclusivamente con riso e acqua. Anche se molti, fuori dal Giappone, parlano di questa bevanda come “vino di riso”, in realtà il processo di fermentazione da cui è ottenuto lo rende probabilmente più simile alla birra. Dal punto di vista della gradazione e del ruolo che ha nella cultura del cibo giapponese, invece, il sake è sicuramente paragonabile al vino.

Ad eccezione del tipo Ghinjo, il sake si beve caldo dai tokkuri, le piccole brocche in miniatura e dipinte a mano utilizzate anche per scaldarlo tramite immersione in acqua bollente.

Alla Saketeca Go trovate una vasta selezione di bevande orientali: dal più delicato al più alcolico, dal più aromatizzato al più secco e amaro.  Eccovi allora il Nihon Shu oppure il Shochu -distillato di patate, riso, canna da zuccero e orzo- oppure ancora l’Umeshu -distillato a base di ume, frutti giapponesi dal sapore a metà tra le prugne e le albicocche-.

Potete scegliere tra le oltre 40 etichette di sake disponibili e sorseggiare la tipica bevanda giapponese da sola o in abbinamento ad un aperitivo: poiché il sake si sposa perfettamente con i piatti stagionati, è perfetto da gustare con una selezione di salumi e formaggi oppure con le deliziose sarde fritte con cuscus e cipolla rossa. Da provare assolutamente anche i gustosi spicy edamame (fagioli di soia aromatizzati) ed il baccalà mantecato avvolto in foglie di daikon (una sorta di rapa). Tra i dessert, non rinunciate al gustoso tiramisu’ al the’ verde maccha.

I prezzi rientrano nella media: si può spendere dagli 8 ai 16 € per assaggiare un sake nella classica misura giapponese (boccetta da 180cc) e dai 35 ai 120 € nel caso in cui si volesse acquistare l’intera bottiglia. I piatti da degustare con il sake, invece, variano dai 5 ai 15€ ma non crediate di rimanerne sazi. Protagonista assoluto del locale, infatti, rimane il “vino di riso”, simbolo stesso del Sol Levante all’estero.

Il sito di Saketeca Go e le foto sono state realizzate da Sara Massah.

Saketeca Go
Viale Piave 5, 20129 Milano
Orari: 18.00 – 01.30 (chiuso Martedì)
+39 02 7601 5120
www.saketeca.com

 


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WAGYU & SAKÈ: BINOMIO “AL CORTILE”

30 luglio 2015 • By

Lunedì 27 Luglio Food Genius Academy e “Al Cortile” ospiteranno un corso di cucina professionale dedicato al binomio Wagyu & Sakè.
Il corso è dedicato agli studenti del corso di Alta Cucina Italiana, Pasticceria e alla stampa. Il master class inizierà alle 17.00 ed il programma prevede, dopo una introduzione al wagyu e al sakè, una lezione pratica di cucina della carne e di abbinamento del liquore giapponese con i piatti tipici italiani. Produttori di sakè ne presenteranno agli studenti le varie tipologie prima della degustazione finale.

L’evento è organizzato insieme a Peace Kitchen: nata nel 2014 da un’intuizione dell’esperto di bio-alimentazione Masa Kogure, è un’organizzazione che si occupa di promuovere un’alimentazione più sana e più funzionale al riequilibrio fra iper-alimentazione dei paesi ricchi e fame ancora diffusa nelle aree più povere. Ambasciatrice della Cucina Giapponese come Cucina della Pace, interviene su progetti di sviluppo coinvolgendo enti ed aziende. Se siete curiosi di saperne di più e state progettando di recarvi ad Expo, sappiate che Peace Kitchen è presente all’interno del Padiglione Giapponese.

Al Cortile”, invece, è il bio temporary restaurant ideato dalla Food Genius Academy, dove ogni mese chef, stellati e non, animeranno le cucine con menu gourmet durante l’intero periodo di Expo Milano 2015.
Un ristorante aperto ogni weekend, nella suggestiva corte di un complesso di recupero nella zona dei Navigli: all’interno di un loft di 200 metri quadri, vi propone un Sabato di abbinamenti tra cocktail e cibo, una Domenica di birre artigianali e tapas, e cene stellate con ospiti italiani e internazionali.

L’iniziativa nasce come costola dell’Accademia di cucina ospitata nella stessa struttura (e diretta da Desirèe Nardone), dove i corsi professionali di alta cucina, pasticceria, servizio di sala e cantina regalano giovani promesse al mondo della ristorazione e della sala, subito messe alla prova nella gestione del temporary restaurant.

Corso di cucina professionale “Wagyu&Sakè”
Lunedì 27 Luglio dalle 17.00 alle 18.30
“Al Cortile” Temporary Restaurant
Viale Col di Lana, 8 -20136 Milano

 Indira Fassioni

 


Expo, Food, Il giardino delle delizie, Nigthlife

SakeSakeSake. Mi sake mi piace

25 giugno 2015 • By

SakeSakeSake. Mi sake mi piace è il festival del vino di riso giapponese che si tiene a Milano il 26 e 27 giugno dalle ore 18 alle 2 di notte in zona Naviglio Grande.

Ci saranno più di 50 etichette interpretate dagli chef di 14 locali milanesi, tra cui ElitaBar, Esco Bistrot Mediterraneo, 28 Posti, Carlo e Camilla in segheria, Luca&Andrea, Mag, Pinch, Rebelot, Rita, Rita&Sons, Taglio, Trattoria 4b e Ugo.

Con il nome di “pub crawl” nasce in Inghilterra l’usanza di girare di locale in locale consumando alcolici ad ogni tappa. Qui in Italia è conosciuta come “processione alcolica” o “bar tour“.

Il percorso di degustazione tra tradizione e mix all’avanguardia si snoda da via Tortona a via Vigevano, dall’Alzaia Naviglio Grande a Ripa di Porta Ticinese e via Meda. È molto semplice: basta seguire le lanterne bianche e rosse fuori dai locali che aderiscono all’iniziativa per testare la creatività e gli aromi delle suggestive combinazioni dei bartender alle prese con una delle bevande più antiche del mondo. Non solo mixology, ma anche piatti gustosi preparati con questo ingrediente, la cui storia è pressoché ignorata.

Per produrre un buon Sake, le materie prime necessarie sono acqua, riso e fermenti. Le dimensioni dei chicchi di riso o SAKAMAI sono più grandi rispetto all’uso alimentare e perciò sono molto più ricchi di amido. Il riso viene levigato con il processo SEIMAI per eliminare la parte più esterna, lasciato in ammollo per una notte e cotto a vapore in un grande contenitore chiamato KOSHIKI. Si inocula una muffa nobile chiamata KOJI che trasforma gli amidi in zuccheri semplici e lo si adagia per 36-45 ore in vassoi posti in una stanza ad alta temperatura e umidità chiamata KOJI MURO. Al Koji si aggiungono acqua e fermenti per preparare lo SHUBO, che si lascia fermentare per due settimane. Quando è pronto, viene trasferito in grandi taniche dove nei successivi 4 giorni, per tre volte, viene aggiunto riso cotto, acqua e Koji. Il volume iniziale raddoppia ogni volta fino ad ottenere il Moromi. Dai 18 ai 32 giorni si attuano delle fermentazioni parallele multiple per la saccarificazione degli amidi e la trasformazione degli zuccheri in alcol. Il Sake fatto unicamente con acqua, riso e Koji è chiamato JUNMAI, mentre quello che si avvale dell’aggiunta di alcol è detto HONJOZO. Dopo la fermentazione si passa alla spremitura o JOSO. Il prodotto viene lasciato riposare per circa 6 mesi prima di essere imbottigliato e viene spesso diluito con un 20% di acqua per abbassare il grado alcolico dai 20 ai 16 gradi. Infine il Sake può subire una pastorizzazione prima o dopo l’imbottigliamento.

SakaSakeSake. Mi sake mi piace è un evento organizzato da Shokokai Japan (Central Federation of Societies of Commerce and Industry). L’iniziativa rientra nel cartellone doc di eventi di Japan Salone, all’interno del Palazzo delle Stelline, che completa il programma del padiglione giapponese di EXPO 2015.  Infine non perdetevi la piattaforma web e mobile Guide Me Right per scoprire e prenotare un tour guidato sui Navigli con un Local Friend.

Un’esperienza da provare per i cultori e gli appassionati di food & beverage alla ricerca di nuovi sapori.

Indira Fassioni

 

INFO:

SakeSakeSake. Mi sake mi piace
26 e 27 giugno 2015
dalle 18.00 alle 2.00
zona Naviglio Grande

 


Beauty e Benessere, Food, Il giardino delle delizie

Chà Tea Atelier, il buon tè a Milano

17 giugno 2015 • By

Chi pensa che il tè sia solamente una bevanda invernale si sbaglia. Abbiamo scoperto nel cuore di Milano questa bellissima boutique di tè adatta a tutte le stagioni: Chà Tea Atelier, un negozio con sala da tè nato nel 2010 dove si può bere, acquistare tè e partecipare a corsi di degustazione.

Presso Chà Tea Atelier è possibile acquistare oltre 100 tè puri in foglia di alta qualità e una vasta selezione di tè biologici, tutti provenienti dai migliori giardini di Cina, Giappone, Taiwan, India e Sri Lanka.

Negli anni dell’adolescenza, la proprietaria Gabriella Lombardi ha sviluppato grande passione per questa bevanda. Ogni suo viaggio in giro per il mondo è sempre un’occasione imperdibile per cercare negozi specializzati, scoprire la fragranza e la storia unica di ciascun tè, che porta con sé un mondo culturale e sensoriale da esplorare. L’uso quotidiano delle foglie di tè, grazie alle sue benefiche proprietà, è molto diffuso all’estero e in pieno sviluppo qui in Italia.

Gabriella Lombardi, dopo corsi specifici, ha fatto della sua passione una professione e un’attività imprenditoriale creativa. Giudice di gara al World Tea Expo in Corea e Tea Sommelier professionista, certificata dalla Tea Association of Canada, Gabriella si reca regolarmente in Oriente per selezionare i migliori tè. Nel suo libro “Tea Sommelier” edito da White Star e tradotto in inglese, francese e tedesco, racconta il suo amore per questa bevanda e tutte le ricchezze che offre questa pianta.

Da Chà Tea Atelier si trovano tante soluzioni e consigli per la stagione estiva come il filtro Flavor-up, un nuovo sistema semplice e pratico che permette di portare ovunque il proprio tè. Bastano due mosse: versare le foglie nella bottiglia d’acqua e inserire il filtro. Flavor-up è stato ideato per frenare la risalita del prodotto e gustare la bevanda senza problemi.

Un’altra delizia per il palato è l’infusione a freddo. Basta versare in una bottiglia o in una caraffa circa 15-18 grammi di foglie, aggiungere un litro d’acqua, lasciare in infusione per circa 6 ore e filtrare.

Infine, per le persone più impazienti da Chà Tea Atelier si trovano gli estratti di tè, 100% naturali, senza aromi aggiunti o conservanti. Si può scegliere tra Green Tea, Oolong Tea, Black Tea, Jasmine Tea, Apple Iced Green Tea, Lemon Black Tea o Peach Iced Green Tea.

Questa è la boutique perfetta per i tealovers di Milano!

Chà Tea Atelier
Via Marco d’Oggiono 7 (Corso Genova) – 20123 Milano
Tel. 02 89415371 – www.chateaatelier.it
Orario: Lun. 15,30-19,30 Mart. – Sab. 11-14 e 15,30-19,30


Clubbing, Il giardino delle delizie

Questa sera non perdete l’opening party di Origami

17 settembre 2014 • By

Questa sera dalle 19 alle 23 concedetevi un viaggio tra i sapori ed il fascino del Sol Levante in un luogo unico della città di Milano: Origami.

 

 

 

Un look rinnovato, un nuovo, splendido, dehors sotto i portici che abbraccia le tredici vetrine del locale impreziosendo la cornice di zona c.so Como punto di riferimento della movida milanese.

La nuova scelta di stile si accompagna all’attenzione del dettaglio in cucina per soddisfare anche i palati più esigenti e i cultori della “japanese cuisine” che, anche per uno dei momenti classici ed immancabile della vita meneghina ovvero l’aperitivo, non resteranno certo delusi dalle proposte di Origami.

 

Impossibile quindi perdere l’appuntamento di questa sera con l’opening party di Origami dove potrete godere di un aperitivo con sparkling open bar a base di un eccellente spumante Franciacorta e gustare alcune delle delizie tipiche della cucina giapponese: uramaki, usuzukuri con salsa originale Origami, mini tartare di salmone, edamame, yakitori, kappa maki roll e kakiage.

La colonna sonora della serata è firmata dal valente dj toscano Andrea Fedeli con selezioni house e funky.

 

Non vi basta?

La festa si arrichisce con le proposte in antemprima del lounge dell’Origami, potrete degustare alcuni fantastici drink a base di sake, tra cui: lo Ze Julep (sake, zenzero e lychee), il Black Sake (sake, pompelmo rosa, tè nero, gelsomino), il Chambord tini (sake, lamponi, martini dry, Chambord), il Jasmine green tea (sake, tè verde, scorza di limone, lemon grass) o il Tommi’s sake (sake, lime fresco, zenzero, nettare di agave, pepe nero e intorno al bicchiere del pepe rosa).

 

L’Origami, dal lunedì al sabato ed al costo di 8 euro, vi propone uno stuzzicante aperitivo con assaggi serviti al tavolo oltre a speciali menù light dai 10 ai 20 euro da abbinare ai drink.

Inoltre la sala interna è dominata dal kaiten sushi, il nastro trasportatore nero, su cui scorrono tanti piattini, da 1,50 euro a 4,50, da cui lasciarsi tentare.

 

Ambiente accogliente ed elegante e sapori orientali per una cucina ricercata, gli ingredienti ci sono tutti.

Mancate solo voi.

 

 

 

Origami

via Gaspare Rosales 4 (ang. v.le Montegrappa), Milano, tel. 02.62694008,

www.origamimilano.com

Per informazioni stampa:

Claudio Burdi – Ufficio Stampa Origami – 340.8905128 – cburdi@email.it