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Food, Il giardino delle delizie

72100: la Puglia a Milano

10 dicembre 2015 • By

Amanti del cibo pugliese, segnatevi queste cifre: 72100, che oltre a essere il CAP di Brindisi e il nome di un Negroamaro in purezza, è il nome di una deliziosa osteria che si trova a Milano in Via Solferino 46.

A fare gli onori di casa, i due proprietari Roberto e Cristian, giovani brindisini provenienti da esperienze lavorative diverse, ma accomunati dalla passione per la gastronomia, hanno deciso di lanciarsi in questa nuova avventura nel 2014.

Un ambiente con luci soffuse, tavoli in legno e tovaglie a quadretti, che vi farà sentire subito a casa.

Qui si possono assaporare specialità dalla celebre tradizione culinaria pugliese, con piatti classici e rivisitazioni della “cucina della nonna”, presentati in chiave moderna, mantenendo inalterato il gusto e il sapore che si possono gustare solo nella splendida e soleggiata regione del sud.
L’ottimo pane pugliese accompagna deliziosi taglieri di salumi e formaggi, e non mancano caponatine, parmigiana di melanzane e bruschette con pomodori e burrata.

72100 utilizza solo materie prime di eccellente qualità che arrivano tutti i giorni direttamente dalla Puglia. Verdure, pesce, salumi di Martina Franca, carni, gustosa mozzarella di bufala e fiordilatte arricchiscono i menù stagionali.

Freschezza e qualità e i sapori di una volta sono ingredienti fondamentali per la riuscita di un piatto.

Il locale vanta una eccellente carta di vini con più di 70 etichette, rappresentative di tutte le regioni italiane. Ma è naturalmente specializzato in particolare sulle eccellenze delle cantine pugliesi.

72100 è diventato un vino che nasce da uve di vendemmia tardiva, raccolte a ottobre e ad alto grado zuccherino: è un Negroamaro in purezza delle Cantine Risveglio Agricolo di Brindisi, premiate al Vinitaly 2014.

Ulteriore omaggio alla tradizione: tutti i piatti sono sbocconcellati e realizzati dalle ceramiche di Grottaglie di Giuseppe Fasano.

 

72100 è un angolo di Puglia in cui non solo i pugliesi si sentiranno a casa…

 

Orari:
Lunedì e domenica: 12.00 – 15.00
Da martedì a sabato: 12.00 – 15.00; 19.00 – 23.45

72100
Via Solferino, 46
02 8410 2659
72100winebar@gmail.com

 


Food, Il giardino delle delizie

Zazà Ramen e il menù delle Buone Feste

9 dicembre 2015 • By

Zazà Ramen – il locale nel cuore i Brera che ha fatto del Ramen il suo cavallo di battaglia – torna a far parlare di sé.

Brendan Becht, chef olandese e di fama internazionale, e Kevin Ageshi, imprenditore giapponese, propongono dal 5 dicembre al 6 gennaio 2016 uno speciale “Menù delle Buone Feste“.

Si potrà gustare infatti la ricetta incentrata sul ramen di maiale, guarnito con uovo morbido marinato, cavolo verza e carote glassate, e yaki-gyoza di carne, due appetitosi piatti invernali tipici del Giappone. Il tutto accompagnato da Lambrusco secco Rosso Dop reggiano “Ligabue Class” della cantina Gualtieri.
A completare, il dessert – sformato al cioccolato amaro con crema al latte di cocco – e il caffè.

Orari:
12.00 – 15.00
19.00 – 24.00

Aperto anche il 31 dicembre e il 6 gennaio; il 27 dicembre solo per cena
Chiuso il 24 dicembre sera, il 25 e il 26 dicembre e l’1 gennaio

Zazà Ramen
via Solferino, 48 Milano
www.zazaramen.it

 


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La Spagna sui Navigli: apre “100 Montaditos”

26 novembre 2015 • By

Se siete nostalgici della Spagna e delle sue specialità culinarie, a Milano è in arrivo il locale per voi.

A inizio dicembre aprirà a Milano, sul Naviglio pavese, la catena “100 montaditos” – già presente in altre parti d’Italia – che offre i panini tipici spagnoli riempiti con 100 ingredienti a un prezzo a partire da 1 euro. Saranno servite anche altre specialità tipiche iberiche come tortillas, patatas bravas e sangria.

 

100 montaditos” è una catena in franchising specializzata nei tipici panini spagnoli e altre prelibatezze iberiche. Ancora non è stata rivelata la data precisa dell’apertura, ma sicura è la location: i frequentatissimi Navigli, in via Ascanio Sforza 49.

La formula di “100 montaditos“, catena che in altre città d’Italia ha avuto molto successo, è semplice: si basa su dei panini speciali, preparati con ricetta segreta e di dimensioni contenute, ideali come spuntino, che possono essere farciti con 100 ingredienti diversi. Si va da quelli tipici spagnoli, come “jamon serrano” formaggio iberico e “tortilla”, a ingredienti ideali per vegetariani.

Oltre ai diversi tipi di “montaditos”, anche dolci, il locale offrirà aperitivi tipici spagnoli come “patatas bravas“, insalate e stuzzichini. La vera forza della catena è il prezzo: i montaditos possono essere acquistati singolarmente (a partire da 1 euro e fino a 2,5 euro) o in combinazioni già predefinite a seconda dei gusti di ognuno: carnivori, vegetariani, amanti del cioccolato o della dieta mediterranea.

A completare l’offerta la birra e il “tinto de verano“, la tipica sangria spagnola, anche queste a prezzi davvero competitivi.

Come per tutti gli altri punti vendita della catena, infine, un giorno alla settimana scatterà “l’Euromania“: tutti i panini verranno offerti al prezzo di un euro.

 

100 Montaditos Navigli Milano

Via Ascanio Sforza 49

Milano

www.italy.100montaditos.com

Fb: 100 Montaditos Navigli Milano

Indira Fassioni

 


Food, Il giardino delle delizie

OPA – il primo Balkan Food di Milano

30 ottobre 2015 • By

Siete già nostalgici del vostro ultimo viaggio in Croazia? Non riuscite a dimenticare i paesaggi e l’atmosfera della Slovenia? Ma soprattutto … avete ancora voglia di una pita bosniaca? Nessun problema. A Milano è nato OPA Balkan Food.

 

OPA – esclamazione diffusa in tutta l’Europa dell’est, la cui traduzione va dal “su!” al “wow!” – è una parola breve, concisa ed entra in testa. È un locale piccolo, che fa cibo d’asporto – seppur munito di tre tavolini per un “boccone e via”- ed è caldo, semplice ed accogliente. Poco pretenzioso e non in tutto al passo con le tendenze del momento, non avrà la tovaglietta firmata, il piattino in cellulosa e la posata di legno ma cerca piuttosto la bontà del prodotto, senza rinunciare alla qualità, pur stando in prezzi nella media accessibili.

 

A Milano lo Street Food si è ormai affermato in tutte le sue sfaccettature …o quasi, perché di locali “di strada” che facessero cucina balcanica ancora non se ne erano visti.

 

L’idea geniale – come afferma con orgoglio la giovanissima proprietaria – è venuta a Valentina Brianza, che un anno fa decide di lanciarsi in questa avventura, per poi aprire OPA ai primi di ottobre.

 

Originaria del Montenegro, Valentina arriva in Italia a due anni, prendendo il suo cognome tipicamente milanese dalla famiglia adottiva. Crescendo matura la curiosità di riscoprire le sue origini e nel 2012 va per la prima volta a visitare parenti biologici e amici in Serbia, iniziando un lungo percorso personale ricco di emozioni, incontri, viaggi e racconti. In meno di un anno impara il serbo, indispensabile per comunicare con i famigliari e da tre anni si Valentina si reca regolarmente in Montenegro, Bosnia, Croazia e Slovenia. In omaggio alle sue terre d’origine, Valentina decide di aprire un locale a Milano che proponesse cucina balcanica. Di più. Valentina ha voluto dare ai chi come lei, originaria dei Balcani, ma di fatto milanese, fosse nostalgico di quei sapori e desideroso di un posticino caldo, accogliente, in cui gustare una buona porzione di burek, o portarne a casa 4 e condividere una cena etnica con gli amici. L’obiettivo di Valentina è stato anche quello di dar vita a un locale in cui ritrovare un prodotto assaggiato in “quella vacanza in Croazia tempo fa”, o quelle cose che “ogni volta che vado in Croazia ne mangio un sacco”, un luogo di ricordi, racconti, viaggi e sapori autentici.  Così nasce OPA Balkan Food.

 

Ed eccoci finalmente ai piatti.

 

Il menù propone cibi semplici e popolarissimi in tutti i territori dei Balcani nord-occidentali, come le pite bosniache che – a differenza di quelle greche – sono torte salate o dolci, senza lievito. L’impasto molto sottile viene arrotolato su una striscia di ripieno (di carne, di verdure o di frutta) e disposto a spirale sulla teglia. Quella più popolare in Bosnia è il burek, pita ripiena di carne bovina insaporita con cipolla, aglio, un pizzico di pepe e sale. Insalatine o insalatone, come la greca, la bulgara (shopska) e la serba (srpska).

Non poteva mancare il caffè alla turca, quello che se non si aspetta qualche minuto si beve tutta la polvere non depositata.

La sera è possibile fare anche un piccolo aperitivo: assieme alla bevanda – va per la maggiore la birra Laško – viene servito un piattino con formaggi misti, affettati balcanici e la vera protagonista: la salsa “ajvar”, di marchio OPA, a base di peperoni grigliati.

 

Luogo ideale per una pausa pranzo veloce, per un aperitivo con un’amica, per una cena pre o post cinema, ma anche per soddisfare le fami notturne!

 

Lucia Lanzini

OPA Balkan Food
Viale Bligny 43, Milano
3382940315
Valebrio86@hotmail.it
www.opabalkanfood.it

 

Lunedì-giovedì: 12.00 – 15.00
19.00 – 23.00
Venerdì: 12.00 – 15.00
19.00 – 01.00
Sabato: 19.00 – 01.30
Chiuso la domenica

 


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SakeSakeSake. Mi sake mi piace

25 giugno 2015 • By

SakeSakeSake. Mi sake mi piace è il festival del vino di riso giapponese che si tiene a Milano il 26 e 27 giugno dalle ore 18 alle 2 di notte in zona Naviglio Grande.

Ci saranno più di 50 etichette interpretate dagli chef di 14 locali milanesi, tra cui ElitaBar, Esco Bistrot Mediterraneo, 28 Posti, Carlo e Camilla in segheria, Luca&Andrea, Mag, Pinch, Rebelot, Rita, Rita&Sons, Taglio, Trattoria 4b e Ugo.

Con il nome di “pub crawl” nasce in Inghilterra l’usanza di girare di locale in locale consumando alcolici ad ogni tappa. Qui in Italia è conosciuta come “processione alcolica” o “bar tour“.

Il percorso di degustazione tra tradizione e mix all’avanguardia si snoda da via Tortona a via Vigevano, dall’Alzaia Naviglio Grande a Ripa di Porta Ticinese e via Meda. È molto semplice: basta seguire le lanterne bianche e rosse fuori dai locali che aderiscono all’iniziativa per testare la creatività e gli aromi delle suggestive combinazioni dei bartender alle prese con una delle bevande più antiche del mondo. Non solo mixology, ma anche piatti gustosi preparati con questo ingrediente, la cui storia è pressoché ignorata.

Per produrre un buon Sake, le materie prime necessarie sono acqua, riso e fermenti. Le dimensioni dei chicchi di riso o SAKAMAI sono più grandi rispetto all’uso alimentare e perciò sono molto più ricchi di amido. Il riso viene levigato con il processo SEIMAI per eliminare la parte più esterna, lasciato in ammollo per una notte e cotto a vapore in un grande contenitore chiamato KOSHIKI. Si inocula una muffa nobile chiamata KOJI che trasforma gli amidi in zuccheri semplici e lo si adagia per 36-45 ore in vassoi posti in una stanza ad alta temperatura e umidità chiamata KOJI MURO. Al Koji si aggiungono acqua e fermenti per preparare lo SHUBO, che si lascia fermentare per due settimane. Quando è pronto, viene trasferito in grandi taniche dove nei successivi 4 giorni, per tre volte, viene aggiunto riso cotto, acqua e Koji. Il volume iniziale raddoppia ogni volta fino ad ottenere il Moromi. Dai 18 ai 32 giorni si attuano delle fermentazioni parallele multiple per la saccarificazione degli amidi e la trasformazione degli zuccheri in alcol. Il Sake fatto unicamente con acqua, riso e Koji è chiamato JUNMAI, mentre quello che si avvale dell’aggiunta di alcol è detto HONJOZO. Dopo la fermentazione si passa alla spremitura o JOSO. Il prodotto viene lasciato riposare per circa 6 mesi prima di essere imbottigliato e viene spesso diluito con un 20% di acqua per abbassare il grado alcolico dai 20 ai 16 gradi. Infine il Sake può subire una pastorizzazione prima o dopo l’imbottigliamento.

SakaSakeSake. Mi sake mi piace è un evento organizzato da Shokokai Japan (Central Federation of Societies of Commerce and Industry). L’iniziativa rientra nel cartellone doc di eventi di Japan Salone, all’interno del Palazzo delle Stelline, che completa il programma del padiglione giapponese di EXPO 2015.  Infine non perdetevi la piattaforma web e mobile Guide Me Right per scoprire e prenotare un tour guidato sui Navigli con un Local Friend.

Un’esperienza da provare per i cultori e gli appassionati di food & beverage alla ricerca di nuovi sapori.

Indira Fassioni

 

INFO:

SakeSakeSake. Mi sake mi piace
26 e 27 giugno 2015
dalle 18.00 alle 2.00
zona Naviglio Grande