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Gli intramontabili anni ’80 per festeggiare il terzo compleanno di SWISS CORNER

19 novembre 2015 • By

Esorbitanti, traboccanti di moda e glamour.
I primi tre anni di vita di Swiss Corner sono stati così: destinati a lasciare il segno.
Per questo motivo per spegnere le candeline sulla torta del fortunato locale di Piazza Cavour ci sarà una festa dedicata al decennio che più ha influenzato la cultura del divertimento: i favolosi anni ’80!!!
Sabato 21 novembre si parte alle 20 con un aperitivo di classe (costo consumazione: 10 euro), in console DJ Generalitos con una selezione deep house.
Alle 22 inizia la festa!!
Non siate morigerati: esagerate pure con la lacca nei capelli, gonfiate le spalline nella giacca, truccatevi con ombretti fluo e ispiratevi ai modelli iperbolici degli anni ’80 grazie alla musica di DJ Adventure & Percussion Show live a cura di Max Morandi.
E come in tutti i compleanni che si rispettino, a mezzanotte ci sarà il taglio della torta. Per tutta la serata Jack Daniel’s regalerà magliette, cappellini e braccialetti.

SWISS CORNER

Aperto 7 giorni su 7 dalle 07.30 alle 02.00, costituisce uno spazio innovativo, un punto di riferimento nel panorama milanese, italiano e non solo, per qualità ed innovazione. Si propone come luogo di eccellenza in cui spazi espositivi e ristorativi comunicano in sinergia, in cui il mix di promozione culturale ed entertainment invita il pubblico a farsi largo in un modo di vivere gli spazi assolutamente inedito.

60 posti a sedere per una colazione al volo, un business lunch, un aperitivo o una cena, nel cuore di una Milano sempre dinamica e attenta alle nuove tendenze. Al centro del locale si trova un ampio bancone, a destra e sinistra due zone per la ristorazione. I colori che dominano, sono il rosso e l’acciaio. Delizioso anche il dehor esterno affacciato su Piazza Cavour. Uno spazio all’aperto con possibilità di pranzare o sorseggiare un drink davanti ad uno dei parchi cittadini più caratteristici di Milano, i Giardini di Via Palestro.

Chi si accomoda per un drink o un brunch, non lo fa in un contesto qualsiasi. Da SWISS CORNER, in una zona del locale si trovano tavoli e sedie della serie “Tulip” del designer Eero Saarinen; nell’altra ala tavoli “IL VOLO” e sedie “LA LEGGERA” dell’architetto e designer svizzero Riccardo Blumer.

200 metri quadri che racchiudono il meglio della cultura svizzera. SWISS CORNER rappresenta una vetrina di promozione all’interno di uno spazio dinamico, destinato ad un pubblico ampio e qualificato, e si propone come location ideale per eventi e manifestazioni di varia natura. Il locale offre inoltre un servizio bar/ristorazione di alto livello che si distingue per qualità ed originalità, affiancando nei menù prelibatezze svizzere al meglio delle proposte tradizionali.

Uno spazio concepito dalla Camera di Commercio Svizzera in Italia. La gestione e conduzione del Lounge/Bistrot è affidata a Fabio Acampora e Sebastian Bernardez.

Info:
SWISS CORNER MILANO
Piazza Cavour angolo via Palestro, tel   02 76390698
Aperto dal lunedì alla domenica dalle 07:30 alle 02:00
www.swisscornermilano.it

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Food, Il giardino delle delizie, Nerospinto Fine Selection, Nigthlife

Spice Bistro&Bar: il nuovo gastro-bistro di Milano

14 novembre 2015 • By

Aperto da poco più di un mese Spice Bistro&Bar è il nuovo gastro-bistro di Misha Sukyas, un progetto innovativo in cui il cliente è il vero punto focale. Ricerca per il prodotto e l’impiattamento, abbinamenti di aromi e sapori originali, senza che il cliente perda le tracce della sua confort-zone.

Un approccio alla scoperta della buona cucina alla portata di molti, anche dei più giovani, attraverso porzioni e prezzi più moderate che invitano alla scoperta, a provare qualcosa di diverso senza il disagio e la paura che circonda spesso e volentieri il fine-dining.

La particolarità di questo gastro-bistrò, come lo definisco io, è che cambio sempre menù, due volte al giorno, e infatti scrivo personalmente a mano sia quello del pranzo sia quello della cena”: così lo chef milanese di origine armena Misha Sukyas, 35 anni, definisce il locale. Formatosi al liceo artistico, Misha è un “visualizzatore”, un architetto del gusto con un percorso personale camaleontico come le sue creazioni. Dalla sua prima esperienza, giovanissimo, in un ristorante di famiglia a Cabo San Lucas, Misha resta affascinato dall’atmosfera corsara che respirava in cucina. Poi è la volta di Londra, a 18 anni e poi l’Olanda, dove incontra Moshik Roth, chef israeliano di “avanguardia spietatissima” come lui stesso racconta, e paladino della cucina “tecno-emozionale”.

Un menù dinamico, trasversale, dove non vi sono regole, categorie e portate come antipasto, primo e secondo; un menù che cambia quotidianamente, in versione più snella e rivista per il pranzo. Questo grazie soprattutto ad una vera e propria collaborazione con fornitori selezionati accuratamente, come Sergio Motta per le carni e gli insaccati, l’Ortolano di via Canonica e Silvestro Mandara per i formaggi e le basi del gelato.

Attenzione alla qualità ed alla stagionalità: due dei principi cardine per la spesa e sulla quale poggiava l’odierna bistrattata nouvelle cuisine che doveva rappresentare l’essenza di un prodotto fresco e quotidiano di qualità, anziché l’attuale concetto di micro-porzione.

I cocktail hanno un ruolo decisamente importante, l’abbinamento cibo-cocktail è una delle ultime frontiere che sta sempre più ricevendo consensi ed è stata creata una lista ad hoc affinché possano essere un ideale accompagnamento per tutta la cena; oltre ad essere i principali protagonisti del pre e dell’after dinner.

Spice bistrò&bar è il luogo dove far nascere nuovi must come Parmigiana e Champagne, un luogo dove non vi sono regole se non quella di lasciarsi andare per vivere una piacevole esperienza.

 

Spice bistro&bar

via De Amicis, 4 – Milano
spicebistrobar@yahoo.com
www.spicebistrobar.com
Chiuso la domenica

 

 


Expo, Food, Il giardino delle delizie, Nigthlife

SakeSakeSake. Mi sake mi piace

25 giugno 2015 • By

SakeSakeSake. Mi sake mi piace è il festival del vino di riso giapponese che si tiene a Milano il 26 e 27 giugno dalle ore 18 alle 2 di notte in zona Naviglio Grande.

Ci saranno più di 50 etichette interpretate dagli chef di 14 locali milanesi, tra cui ElitaBar, Esco Bistrot Mediterraneo, 28 Posti, Carlo e Camilla in segheria, Luca&Andrea, Mag, Pinch, Rebelot, Rita, Rita&Sons, Taglio, Trattoria 4b e Ugo.

Con il nome di “pub crawl” nasce in Inghilterra l’usanza di girare di locale in locale consumando alcolici ad ogni tappa. Qui in Italia è conosciuta come “processione alcolica” o “bar tour“.

Il percorso di degustazione tra tradizione e mix all’avanguardia si snoda da via Tortona a via Vigevano, dall’Alzaia Naviglio Grande a Ripa di Porta Ticinese e via Meda. È molto semplice: basta seguire le lanterne bianche e rosse fuori dai locali che aderiscono all’iniziativa per testare la creatività e gli aromi delle suggestive combinazioni dei bartender alle prese con una delle bevande più antiche del mondo. Non solo mixology, ma anche piatti gustosi preparati con questo ingrediente, la cui storia è pressoché ignorata.

Per produrre un buon Sake, le materie prime necessarie sono acqua, riso e fermenti. Le dimensioni dei chicchi di riso o SAKAMAI sono più grandi rispetto all’uso alimentare e perciò sono molto più ricchi di amido. Il riso viene levigato con il processo SEIMAI per eliminare la parte più esterna, lasciato in ammollo per una notte e cotto a vapore in un grande contenitore chiamato KOSHIKI. Si inocula una muffa nobile chiamata KOJI che trasforma gli amidi in zuccheri semplici e lo si adagia per 36-45 ore in vassoi posti in una stanza ad alta temperatura e umidità chiamata KOJI MURO. Al Koji si aggiungono acqua e fermenti per preparare lo SHUBO, che si lascia fermentare per due settimane. Quando è pronto, viene trasferito in grandi taniche dove nei successivi 4 giorni, per tre volte, viene aggiunto riso cotto, acqua e Koji. Il volume iniziale raddoppia ogni volta fino ad ottenere il Moromi. Dai 18 ai 32 giorni si attuano delle fermentazioni parallele multiple per la saccarificazione degli amidi e la trasformazione degli zuccheri in alcol. Il Sake fatto unicamente con acqua, riso e Koji è chiamato JUNMAI, mentre quello che si avvale dell’aggiunta di alcol è detto HONJOZO. Dopo la fermentazione si passa alla spremitura o JOSO. Il prodotto viene lasciato riposare per circa 6 mesi prima di essere imbottigliato e viene spesso diluito con un 20% di acqua per abbassare il grado alcolico dai 20 ai 16 gradi. Infine il Sake può subire una pastorizzazione prima o dopo l’imbottigliamento.

SakaSakeSake. Mi sake mi piace è un evento organizzato da Shokokai Japan (Central Federation of Societies of Commerce and Industry). L’iniziativa rientra nel cartellone doc di eventi di Japan Salone, all’interno del Palazzo delle Stelline, che completa il programma del padiglione giapponese di EXPO 2015.  Infine non perdetevi la piattaforma web e mobile Guide Me Right per scoprire e prenotare un tour guidato sui Navigli con un Local Friend.

Un’esperienza da provare per i cultori e gli appassionati di food & beverage alla ricerca di nuovi sapori.

Indira Fassioni

 

INFO:

SakeSakeSake. Mi sake mi piace
26 e 27 giugno 2015
dalle 18.00 alle 2.00
zona Naviglio Grande

 


Food, Il giardino delle delizie, Nerospinto Fine Selection, Nigthlife

LO SPUMANTINO AL PONTE VECCHIO

26 maggio 2015 • By

Sul Lungarno Acciauoli, a Firenze, abbracciando in uno sguardo il suggestivo Ponte Vecchio, si trova lo Spumantino al Ponte Vecchio, la Lounge dell’azienda vinicola Castello di Verrazzano, membro del Consorzio Chianti Classico.

Wine bar di tendenza, locale friendly e di design, lo Spumantino al Ponte Vecchio è ormai protagonista della movida fiorentina. Un ambiente giovane, frizzante dove trascorrere piacevoli aperitivi o afterdinner in compagnia di amici.

Tra un calice di Oro 24 Rosè o un rosso Chianti Classico del Castello di Verrazzano, piccole degustazioni di leggeri e gustosi appetizer, piccola panetteria e dolci realizzati in proprio. Interessante abbinamento di importanti etichette dei vini Verrazzano con piccoli assaggi di sushi in un perfetto connubio di gran classe.

Un viaggio alla scoperta di nuovi sapori, tra prodotti di alta qualità ed abbinamenti gastronomici in
un’atmosfera lounge, ricercata ed elegante. Un viaggio metaforico tra mappamondi e mappe ricreate sulle pareti del locale, tra valigie vintage e la storia di Giovanni da Verrazzano, il navigatore che scoprì la Baia di New York.

Sara Biondi

Lo Spumantino al Ponte Vecchio
Lungarno degli Acciaiuoli, 4/r Firenze

Food, Il giardino delle delizie

Mercoledì 27 maggio: Aperò sul Prat

19 maggio 2015 • By

Avete voglia di trascorrere una serata tranquilla, in pieno relax, ma al tempo stesso siete alla ricerca di un posto nuovo e originale?
Mercoledì 28 maggio non perdetevi l’Aperò sul Prat!

 

L’aperitivo per i Milanesi è un rito irrinunciabile, si sa, e con l’arrivo della bella stagione nascono nuove proposte capaci di rendere questo momento della giornata in cui si ha voglia di relax in compagnia ancora più speciale. Come l’Aperò sul Prat, un aperitivo pic-nic che mercoledì 27 maggio verrà ospitato in un giardino nascosto e ancora sconosciuto a molti, gli Orti di Leonardo, un angolo verde di pace a due passi da Santa Maria delle Grazie che Da Vinci ebbe in dono da Ludovico il Moro come premio del suo soggiorno a Milano.

 

In questa location a cielo aperto di potranno degustare ottimi drink accompagnati da cestini di prelibatezze, il tutto sdraiati su un plaid nel prato, adagiati su una chaise longue oppure seduti ai tavolini sotto gli alberi.

 

L’Aperò sul Prat è organizzato in collaborazione con PopScience, un’iniziativa internazionale che nasce dal CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare), e la casa editrice ‘Subway Edizioni di Milano’, che si pone lo scopo di unire scienza e poesia.

 

Aperò sul Prat

h.18:30 – 22:30

Orti di Leonardo

Via Aristide de Togni, 6-8

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