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Food, Il giardino delle delizie, Stile

ORTO erbe e cucina: il ristorante a Milano che scalda il cuore.

14 aprile 2015 • By

ORTO erbe e cucina”, la prima bottega di vendita di erbe aromatiche con laboratorio di cucina, potrebbe diventare il mio ristorante preferito.

 

ORTO è un piccolo e delizioso spazio verde in un palazzo d’epoca al centro di Milano, si trova in Via Gaudenzio Ferrari 3, traversa di Corso Genova. Ad accogliervi all’entrata, c’è l’adorabile Ingrid che con la sua gentilezza vi accompagnerà alla scoperta di questo tesoro nascosto. Può ricordare un bistrot di Copenaghen, ma arricchito da una boutique di erbe aromatiche che potrete acquistare.

È da qui che, con amore, gli chef si impegnano tutti i giorni a garantire il migliore servizio al cliente, nella vendita delle piante aromatiche e nella trasformazione delle stesse in piatti originali e gustosi.

ORTO ha scelto come consulenti e  guida alla creazione del menu Fabrizio Marino, Sauro Ricci, i due cuochi del Joia di Milano, rinomato ed eclettico ristorante vegetariano guidato dallo Chef Pietro Leemann. Insieme a loro, la chef Caterina Perazzi realizza le ricette originali della cucina di ORTO ed è un elemento importante nel progetto della bottega.

Orto erbe e cucina è l’incontro tra la natura, “le piante aromatiche”, e il rispetto in cucina della materia prima.

Non chiedeteci il basilico d’inverno” è il principio di stagionalità’. Le piantine aromatiche sono coltivate nella rigogliosa campagna piemontese dal vivaista seguendo i ritmi della natura. Crescono all’aria aperta. Non sono coltivate in serre riscaldate artificialmente.

Toccale, odorale e gustale. Da ORTO le piante le puoi toccare, strofinare tra le dita così da poter sentire i profumi che emanano. I piatti sono tutti caratterizzati dal sapore e dal profumo di erbette aromatiche. Dal dolce al salato uniamo la loro semplicità a quella d’ingredienti di altissima qualità così da esaltare l’esperienza culinaria.

Stessa cura e attenzione è dedicata a tutte le materie prime utilizzate in cucina. Pomodori che sanno di pomodori”, la cucina di ORTO rispetta la materia prima, rispetta il territorio e ne valorizza tutti i suoi prodotti. La somma dei gusti dei singoli ingredienti crea piatti unici nel loro genere.

I piatti cambiano molto spesso e, per scelta etica, non prevedono carne.

Potete scegliere tra menù di pesce o vegetariano. Ogni menù è composta da assaggi misti e dal piatto principale. Il tutto accompagnato da vino rigorosamente bio.

Consigliato per il brunch, per una domenica romantica, fra erbe aromatiche e cucina ricercata.

È gradita la prenotazione.

                                                                                             Indira Fassioni

 

ORTO erbe e cucina

Aperto da martedì a venerdì  10.00-15.00 e 17.00-23.00 (venerdì 17.00-24.00)
Sabato 10.00-24
Domenica 10.00-23.00

via Gaudenzio Ferrari, 3 Milano
tel. 02 83660716
www.ortomilano.it

 

 

 

 


Food, Il giardino delle delizie, Stile

19/03: Goût de France, omaggio alla cucina francese

19 marzo 2015 • By

1000 chef, 1000 menù diversi distribuiti sui cinque continenti per celebrare l’iniziativa Goût de France/ Good France , il 19 Marzo presso tutte le ambasciate francesi e ai ristoranti partecipanti.

In numerosi paesi le reti consolari e culturali faranno l’eco di questo evento inedito. Grazie a questo impegno saranno organizzate, la stessa sera, delle cene Goût de France/ Good France in ben 150 paesi.

Giovedì 19 marzo 2015 saranno proposte 1500 cene nei ristoranti e nelle ambasciate di 150 paesi nei 5 continenti, al fine di celebrare la gastronomia francese invitando la gente a condividere una “cena francese”. In ognuno dei ristoranti partecipanti, l’evento renderà omaggio a una cucina vivente, aperta e innovatrice, pur restando fedele ai suoi valori: condivisione, piacere, rispetto del mangiare sano e del pianeta.

Goût de France/ Good France è organizzata su iniziativa di Alain Ducasse e del Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale.

In occasione della presentazione del progetto, Laurent Fabius ha dichiarato: “Il patrimonio della Francia è la cucina, sono i suoi vini, (…) mangiare alla francese appartiene dal 2010 al Patrimonio mondiale dell’UNESCO, ma è un patrimonio che non bisogna solo contemplare, glorificare o assaporare, bensì un patrimonio da far fruttare e da mettere in valore”.

Per Alain Ducasse: “La cucina francese è l’interprete di una cucina che si è evoluta verso la leggerezza, in armonia con il suo ambiente (…) il punto in comune è la generosità, la condivisione, l’amore per il bello e per il buono, sarà una parentesi incantata, l’occasione per festeggiare la cucina francese in tutto il mondo”.

Inspirandosi a Auguste Escoffier che nel 1912 iniziava a scrivere “le Cene di Epicuro”- lo stesso menu, lo stesso giorno, in varie città del mondo e per il più grande numero di convitati possibile- Goût de France/ Good France riprende questa bella idea, con la volontà di coinvolgere i ristoranti in tutto il mondo.

Gli chef proporranno nei loro stabilimenti un menu “alla francese” con un aperitivo di tradizione francese, un antipasto freddo e uno caldo, del pesce o dei crostacei, della carne rossa o della carne di volatili, un formaggio francese (o una selezione di formaggi), un dessert al cioccolato, dei vini e un digestivo francese, pur restando liberi di mettere in valore la loro propria tradizione/cultura culinaria.

Una cucina accessibile a tutti, dai bistrot alle tavole di eccellenza, realizzata partendo da prodotti freschi di stagione e provenienti dal terreno locale, con meno grassi, meno zuccheri, sale e proteine.
Il prezzo del menu è a discrezione del ristorante e ognuno di questi è invitato a devolvere il 5% delle vendite a una ONG locale, contribuendo al rispetto della salute e dell’ambiente.

Tra i cento ristoranti italiani che aderiscono all’iniziativa, elenchiamo quelli che trovate nella città di Milano:

Acanto Restaurant, chef Fabrizio Cadei: piazza della Repubblica 17
Le Vrai, chef Patrick Massera: via Monte Santo 8
Novotel Cafe, chef Marcello Giomini: via Mecenate 121
Novotelcafé-Novotel Milano Nord Ca’ Granda, chef Mauro Biola: viale Suzzani 13
Pomiroeu Giancarlo Morelli, chef Giancarlo Morelli: via Garibaldi 37 (Seregno)
Ristorante Berton, chef Andrea Berton: viale della Liberazione 13
Sadler, chef Claudio Sadler: via Ascanio Sforza 77
Società del Giardino, chef Chicco e Roberto Cerea: via San Paolo 10

Per ulteriori informazioni
http://int.rendezvousenfrance.com/en/gout-france-good-france

 


Food, Il giardino delle delizie

28 posti

17 marzo 2015 • By

Un locale accogliente e intimo collocato in una vita tranquilla ed appartata di Milano, nel cuore dei Navigli. Questo è il concept di 28 posti, ristorante nato in collaborazione con il carcere di Bollate.

Nato nel 2013, il ristorante ha preso il posto dello storico Karaoke CantaMilano.

Il progetto architettonico ha riportato il locale allo stato originario inserendo nuovi elementi di arredo prodotti interamente con materiali di recupero.

La cucina è l’anima del progetto, a cui gli ospiti potranno accedere tramite un rapido passaggio obbligatorio all’ingresso e una feritoia in sala che svelerà la preparazione dei piatti.

La cucina di 28 posti si orienta verso valori etici, attenta alla qualità degli alimenti, al rispetto dell’ambiente e all’equità dei processi di produzione.

Lo chef Marco Ambrosino propone una cucina mediterranea di impronta creativa, in cui vengono utilizzate le migliori materie prime e privilegiato l’utilizzo di prodotti biologici.

I lavori edili sono stati eseguiti dai detenuti dell’Istituto Penitenziario di Bollate, che hanno potuto beneficiare dell’Art. 21 prendendo parte al cantiere. In seguito a quest’importante esperienza, il ristorante continua  a dedicarsi con impegno alla reintegrazione professionale di categorie svantaggiate.

L’Associazione Liveinslums Onlus (Gaetano Berni – Maria Luisa Daglia – Silvia Orazi), partner del progetto, ha avviato all’interno del carcere un laboratorio di falegnameria e costruzione degli arredi, a cui partecipano i detenuti che sono impossibilitati ad uscire, individuati dagli educatori e seguiti dai membri dell’associazione durante tutto il periodo di formazione e lavoro.

All’interno del laboratorio vengono costruiti tavoli, porte e armadiature disegnati da Francesco Faccin e realizzati con il contributo del maestro ebanista Giuseppe Filippini.

Il ristorante ha in programma di diventare anche vetrina di questi arredi e creare una rete di vendita a filo diretto con il carcere di Bollate.

Il laboratorio continuerà infatti a sviluppare progetti legati al cibo e non solo, con un fitto programma di ospiti esterni appartenenti al mondo del design milanese, che potranno creare e interpretare una nuova linea arredi insieme ai detenuti.

www.liveinslums.org

 

Project manager: Silvia Orazi – Gaetano Berni
Progetto architettonico: Gaetano Berni – Francesco Faccin – Maria Luisa Daglia
Progetto design: Francesco Faccin

28 posti

Aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 20.00 alle 23.00
Orario dal martedì al venerdì BUSINESS LUNCH : 12.00 − 14.30
Domenica BRUNCH: 11.30 − 16.00
Chiuso lunedì

Prezzo medio 40/60€

via Corsico 1
Zona Naviglio Grande
Fermata linea verde Porta Genova
www.28posti.org
28posti@gmail.com

 

 

 

 


Il giardino delle delizie

5Milano food&wine festival: 3 giorni di qualità e bontà

5 febbraio 2014 • By

Torna il Milano food&wine festival: 3 giorni all’insegna della buona cucina e buon gusto. Dall’8 al 10 febbraio le porte del MiCo, al Gate 15, ex Milano City, saranno aperte al pubblico per degustazioni, showcooking e lezioni di cucina.

Cuochi, pasticceri e pizzaioli, invitati dall’ideatore di Identità Golose, Paolo Marchi, presenteranno i loro migliori piatti della cucina italiana che potranno poi essere gustati al ristorante del festival.

Domenica 9, dalle 13 alle 15, appuntamento con ‘Grande cucina, piccoli piatti’, un incontro speciale con golosità proposte da sei chef proveniente da ristoranti diversi.

Tre giorni che offrono la possibilità di avere una panoramica sulla migliore produzione italiana e internazionale dal punto di vista eno-gastronomico e l’occasione di incontrare personalmente i produttori.

Il festival inizia sabato dalle 11.00 alle 23.00; domenica dalle 11.00 alle 22; e lunedì dalle 11.00 alle 16.30

I biglietti sono acquistabili su Ticketone.it a 27.50 €

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.foodwinefestival.it 

Buon appetito!


Il giardino delle delizie, Nerospinto Fine Selection, Nigthlife

Ich liebe Berlin: sette serate per scoprire la città attraverso l’esperienza di sette grandi chef

2 maggio 2013 • By

«Berlino combina la cultura di New York, il traffico di Tokyo, la natura di Seattle, ed i tesori storici di, beh, di Berlino» affermava Hiroshi Motomura (professore statunitense).

Grazie alla sua storia evocativa e ai rapidi cambiamenti che l’hanno attraversata durante gli ultimi due decenni, oggi Berlino è una città capace di mostrare a tutti il suo fascino ruvido. A oltre venti anni dalla caduta del Muro e dalla riunificazione della Germania, la capitale si presenta come una realtà giovane, dinamica e cosmopolita immersa nel cuore dell’Europa, una città in grado di reinventarsi ogni giorno con slancio e passione. Nel 2012 Berlino ha visto avvicendarsi circa 24 milioni di presenze sul suo territorio e l’Italia è tra i paesi più attivi nel flusso turistico.

Questo incessante sviluppo coinvolge anche il mondo enogastronomico: Berlino infatti è molto di più della tipica carne al curry o del classico stinco. Nel corso degli anni la città ha saputo attrarre a sé chef innovativi e ambiziosi, che l’hanno trasformata in una vera e propria capitale gourmet. La manifestazione S. Pellegrino Sapori Ticino, per la sua settima edizione, è approdata proprio nella città alemanna.

La manifestazione partita dal Ticino nel 2007, con l’intento di far conoscere e diffondere la grande cucina del suo territorio, le sue eccellenze nella ristorazione e nell’ospitalità, giunge quindi in terra tedesca varcando i confini nazionali, alla ricerca di nuove esperienze ed emozioni. Questo particolare gemellaggio con Berlino testimonia non solo il crescente interesse verso il mondo della cucina di qualità da parte della capitale tedesca, ma anche l’autorevolezza sempre maggiore che S. Pellegrino Sapori Ticino ha guadagnato in questi anni, imponendosi come una tra le manifestazioni più riconosciute a livello internazionale.
Nel 2012 la Guida Michelin ha assegnato 16 stelle in 13 diversi ristoranti e Berlino è la città tedesca con il più alto numero di stelle. La partecipazione a S. Pellegrino Sapori Ticino 2013 rappresenta una grande opportunità per far conoscere i suoi migliori Chef e permettere a tutti di assaporare la cucina berlinese anche fuori dai confini nazionali.

L’intenso programma di appuntamenti, iniziato il 7 Aprile, si concluderà il 12 Maggio; le cene che mancano ancora all’appello sono ancora tre di sette.

Domenica 5 Maggio, il ristorante Conca Bella, tra i fiori all’occhiello della ristorazione svizzera, accoglie Sonja Frühsammer dal Frühsammers Restaurant, conosciuta per la sua cucina che non punta sull’ostentazione del sapore, ma sulla ricercatezza del gusto.
Il giorno successivo, 6 Maggio, il ristorante La Perla (affaccio panoramico direttamente sul golfo di Lugano) ospiterà lo chef del Rutz Marco Muller. La serata di gala conclusiva si terrà al Grand Hotel Eden, sulle rive del lago Ceresio, che, con i suoi mille mq di spazi meeting, è l’albergo cinque stelle più grande del Ticino.
Lo chef stellato Alessandro Fumagalli accoglierà Ivo Adam, Andrea Bertarini, Marco Ghioldi, Egidio Iadonisi, Dario Ranza, Antonio Fallini, René Nagy.

Location d’eccezione,dunque, piatti innovativi, vini prestigiosi e convivialità. Sono queste le parole chiave di un evento unico, un’occasione irripetibile di confronto che vede protagoniste due realtà emergenti nel panorama della ristorazione europea.