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Hambistro è tutto un altro hamburger

11 luglio 2016 • By

Ogni domenica ho una missione in giro per Milano: food hunting alla ricerca dei posti più buoni, carini e speciali della città. Mi chiamo Indira, ma ogni settimana mi trasformo in foodiehunter. Per questa settimana, io e i miei amici MURR siamo tornati alla ricerca di food gustoso e locali carini.

Il nostro vagabondare per Milano ci ha portati in un posto davvero adorabile, che ci ha fatti sentire immediatamente a casa. Perchè? Per la cura maniacale dedicata ai dettagli: pensate che all’interno c’è addirittura un frigorifero Smeg anni ’50. Ma non è finita qui: da Hambistro, infatti, le panchine in legno bianco, i cuscini colorati, le piante e le caramelle gommose, fanno credere di essere appena entrati nel salotto di un caro amico.

Conoscevate già Hambistro?

Ha cambiato volto, quindi nel caso ci foste già stati in passato, vi consigliamo assolutamente un’ulteriore visita.

Anche il menù si è arricchito: per andare incontro ai nuovi trend del momento, e a tutte le esigenze alimentari dei clienti, Hambistro propone molti piatti veggie stagionali, hot dog gourmet e una lunga e davvero interessante lista di birre artigianali italiane (i nomi accattivanti sono davvero parecchi) e tante etichette di vini.

Hambistro è il posto ideale per gli amanti della carne, ma non solo.

Ormai lo avrete capito, a Milano l’hamburger è sempre più innovativo e si fa con tutti gli ingredienti possibili: insomma, si va incontro alle scelte alimentari di tutti. E il nostro gusto è stato pienamente soddisfatto, altroché!

Noi curiosi, non abbiamo resistito nel fare degli assaggi come potete vedere dalla nostra gallery di foto scattate direttamente da I MURR.

Ma l’offerta di Hambistro è vasta e pronta ad accontentare tutti i tipi di palato: da quelli dei carnivori a quelli dei più convinti vegetariani..

Con Alice Agnelli ( conoscete il suo blog “A Gipsy in the Kitchen?”), infatti, è stato studiato un menù ad hoc.

Qualche esempio? Burger di patate dolci o broccoli, zuppe di stagione, hot dog (di carne selezionata da piccoli produttori altoatesini), avocado toast. Esatto, avete letto bene: avocado toast.

Avete l’acquolina in bocca?

Per saperne di più andate su http://www.imurr.com/food-hunting-hambistro-e-tutto-un-altro-hamburger/

Photos by MURR

HAMBISTRO

Via Savona 13

Milano

02 45487356

info@hambistro.it

ORARI DI APERTURA

Lunedì – Mercoledì

12 – 15 | 19 – 23

Giovedì – Sabato

12 – 15 | 19 – 23

Domenica

11:30 – 16 | 19 – 23


Food

VEGGIE MIX AND MATCH DA NABI

30 maggio 2016 • By

Ogni domenica ho una missione in giro per Milano: food hunting alla ricerca dei posti più buoni, carini e speciali della città. Mi chiamo Indira, ma ogni settimana mi trasformo in foodiehunter.
Questa settimana, in vista dell’estate e della temuta prova costume, ho deciso di proporre ai miei amici MURR un’alternativa sana e bio al 100%.
Li ho portati in un posticino attento alle tendenze alimentari e soprattutto alla qualità dei suoi prodotti, sempre eccellente.
Si chiama NaBi, ed è un bistrot nato dall’idea di un giovane imprenditore milanese, Giordano Salvatori, che aveva e ha un progetto molto chiaro: vuole una cucina salutare e naturale ad un prezzo accessibile.
Non appena abbiamo messo piede dentro NaBi, siamo stati avvolti da una piacevole atmosfera casalinga, il locale è infatti molto accogliente e informale.
Come avrete capito, il mio palato, come quelli dei miei amici MURR, è piuttosto raffinato e non facile da soddisfare, ma NaBi ci ha proprio conquistati.
Il menù, infatti, oltre a piatti tradizionali, presenta varianti vegetariane e un’ampia scelta di freschi ingredienti di stagione, oltre a tantissimi dolci adatti anche a vegani e celiaci. Qualche esempio? Plumcake al cavolo cappuccino, torta al cioccolato fondente, torta di carote… Quasi quasi propongo ai MURR di tornare anche per merenda!
Invece questa volta siamo andati per cena, e abbiamo assaggiato una focaccia francese con burger di melanzane, spinaci in foglia, pomodoro, maionese vegetariana e paté d’olive; uno sfilatino ai cereali con burger di porcini, germogli di soia, pomodori e ketchup di barbabietole e un burger di lenticchie con pane integrale, cipolle, rucola, zucchine e salsa guacamole.
Ma ve lo assicuriamo: non è stata una scelta semplice. Perchè i piatti sono davvero tutti molto invitanti: dalle vellutate al cous cous, fino ai cereali e allecarni. Il tutto, fra l’altro, è sempre accompagnato da centrifugati di colorata frutta e verdura freschissima.
Noi vi consigliamo di passare da NaBi di sera, come abbiamo fatto noi, perché è proprio dalle 19 che il locale prende una svolta molto curiosa.
Vi diciamo di più: diventa una burgheria vegana e ogni cliente può comporsi il suo panino su misura con gli ingredienti che più gradisce. La parola d’ordine è mix: tutto, dai tipi di pane ai condimenti, dalle salse ai burger (che possono essere di tofu, lenticchie, carote, zucchine, ceci, melanzane, e non solo). Noi, infatti, ci siamo sbizzarriti creando dei panini opere d’arte.
Ma i motivi per cui vogliamo assolutamente tornare da NaBi sono tanti, non solo la qualità dei burger, davvero eccezionale.

Per saperne di più, qui trovate l’articolo intero http://www.imurr.com/food-hunting-veggie-mix-and-match-da-nabi/

Photos by MURR

NaBi – Natura Biologica
Via Cadore 41, Milano | T 02 36740247 | www.naturabiologica.net
Altre info:
Aperto tutti i giorni fino alle h 22.30 circa
Il lunedì e martedì chiude alle h 19.00
Dehor esterno – Wi-fi free


Food, Il giardino delle delizie

Da Mudra, per imparare a nutrirsi in tutti i sensi

30 marzo 2015 • By

Dal 2010 Mudra è a Milano sinonimo di equilibrio, benessere, natura. Proprio in occasione del re-opening nel nuovo spazio in via Parenzo 7, si rinnova e amplia i propri orizzonti.
Lo fa con un nuovo nome: Mudra- Living soul vegan food & Arts che è anticipa quello che potrà offrire la nuova location. Non solo un progetto per diffondere ed aprire il mondo veg a tutti i propri ospiti, ma anche un luogo di incontro per musica, arte e intrattenimento.
Per avvicinare ancora di più il proprio affezionato pubblico e i più curiosi, Mudra organizza un corso di cucina vegana per l’anima.
Tenuto dagli chef di Mudra, Elena Michelini e Marco Fracchiolla, il corso si terrà il 12 Aprile dalle 10.30 alle 14.30, nella nuova sede.
L’incontro si propone come un approccio non solo alle ricette vegan ma a tutta una filosofia e una riscoperta del modo di Nutrirsi, andando oltre il limite che rischia di vincolare il mondo veg al trend del momento.
L’obiettivo è quello di un ritorno al passato, alle tradizioni antiche combinate con i riti e i tempi di preparazione e degustazione del piatto e dei suoi ingredienti, tenendo in considerazione stagionalità e origine. Così le ricette mediterranee si fondono agli elementi della cucina Ayurvedica e Yogica, che pongono particolare attenzione ai cibi Sattvua, cioè puri, e alle ricette Crudiste vegan.
Questi precetti, uniti all’obiettivo di “depurare l’organismo con l’arrivo della primavera, preparando piatti vegan gustosi” sono la base per un percorso che vede il suo apice nella condivisione e nella degustazione del pranzo preparato durante la giornata.
Il menu del corso prevede brodo disintossicante di kombu, insalata tiepida di quinoa, gnocchi di barbabietola in crema di fave, insalata di dulse con cicoria saltata e mousse di albicocche al tofu.
Il costo, incluso il pranzo, è di € 80,00 e i posti sono limitatissimi, massimo per 8 persone.
Un’occasione da non perdere per rinascere e riscoprirsi assieme alla Primavera.

PER INFO e PRENOTAZIONI:
MUDRA
Living soul vegan food & Arts

Via Parenzo, 7 20143 Milano
Tel. 345 4512459

e-mail:mudramilano@gmail.com
sito web: www.mudramilano.com

Per prenotare è necessario inviare il pagamento tramite bonifico o lasciarli direttamente al Mudra.
Dati per procedere con il bonifico :
C/ C Associazione Mudrarte
numero conto : 2773 Banca Pop Milano
IBAN : IT82V0558401658000000002773
CAUSALE: Corso di cucina vegan 12 Aprile- Vs Nome

 


Food, Il giardino delle delizie

Nerospinto va in trasferta a Bologna

10 marzo 2015 • By

Sta arrivando la primavera e le gite fuori porta con un bel sole diventano quasi d’obbligo. E noi di Nerospinto non siamo certo da meno. La prima tappa che ci concediamo è la bella Bologna, tre orette in auto da Milano per raggiungere questa città-provincia veramente a misura d’uomo, dove il buon vivere si coniuga inevitabilmente anche attraverso la buona cucina.

I locali che abbiamo provato sono due: Banco 32 e Noir – pescheria con cucina.

Il primo è un ristorantino inaugurato esattamente un anno fa, che appartiene al progetto di riqualificazione del Mercato delle Erbe del capoluogo emiliano, una straordinaria iniziativa che mira a fare dell’area centrale la sede vincolata esclusivamente al mercato cittadino, mentre le aree laterali sono dedicate ad attività eno-gastronomiche più attrattive per i bolognesi e i turisti. Un rinnovamento del Mercato delle Erbe, che punta anche ad adottare una ricetta contro la depressione con la riscoperta della bellezza di un quartiere storico. Banco 32 si trova nel Mercato Coperto di via Ugo Bassi. L’interno è molto carino e curato, dall’aspetto il locale rispecchia la stessa filosofia dell’offerta gastronomica, con colori tenui e un arredamento moderno che, attraverso la scelta attenta di forme e materiali, ben si amalgama ed integra con l’ambiente circostante.  Il menù viene deciso quotidianamente in base alla disponibilità delle materie prime, tutte a “metro zero”: gli ingredienti provengono, infatti, dal mercato che si trova a pochi passi dal Banco 32. Aperto dalla mattina presto fino a sera inoltrata, solitamente il menù è a base di pesce e verdure (buonissimo il cartoccio con alici fritte e verdure julienne), le quali sono utilizzate anche per degli ottimi piatti vegetariani. Tutte le pietanze si possono gustare sia al tavolo che al banco, accompagnate dall’aperitivo con stuzzichini di qualità, oppure è possibile acquistare i piatti per l’asporto o ordinarli con la consegna a domicilio, effettuata naturalmente con mezzi eco-friendly come la bicicletta. Anche la selezione enologica è molto attenta alla realtà biologica, essa propone, infatti, buone etichette nazionali. La carta offre anche birre italiane artigianali, e dolci squisiti rigorosamente fatti in casa. La gestione di Banco 32 è affidata al trio composto dallo chef francese Lionel Joubaud, da Maurice Kavanagh e Paola Donati. L’obiettivo dichiarato dei tre gestori è garantire il giusto equilibrio tra sostenibilità, qualità e prezzo, oltre a quello di ridare importanza e un bell’aspetto alla zona del Mercato Ugo Bassi, e noi di Nerospinto crediamo che ci siano riusciti sul serio.

Banco 32

Via Ugo Bassi 23, Bologna

tel: 051269522

pagina fb: https://www.facebook.com/pages/BANCO-32/481451281972550?fref=ts

Il secondo ristorante che abbiamo testato a Bologna è Noir – pescheria con cucina in Piazza dei Tribunali, il secondo locale aperto lo scorso settembre da Marco Fadiga. Il celebre chef bolognese ha lanciato la campagna ironica “Più Fadiga per tutti”, in seguito alla chiusura del suo famosissimo Bistrot: una pubblicità diretta e forte, dedicata alla creazione dei due nuovi ristoranti: l’Osteria del Mare e Noir, appunto. Una personalità curiosa, quella di Fadiga, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, che con le due nuove aperture ha deciso di rinnovare il rapporto qualità prezzo in un modo molto particolare: a partire da un’equazione 20-60 vs 60-20, ne risulta che all’Osteria del Mare si spendono in media 20 euro a testa e sono disponibili 60 coperti, mentre al Noir succede il contrario, 60 euro in media è il prezzo e 20 (18 per la precisione) sono i coperti. Noir – pescheria con cucina è il più raffinato dei due locali, il suo punto di forza è senza dubbio il pesce freschissimo e cucinato in maniera impeccabile: dai crostacei ai crudi di pesce accompagnati da una vasta e prelibata scelta di champagne. Ottimo il sashimi di orata al passion fruit e sale grosso, e la vellutata di scampi è assolutamente eccezionale. Da provare sono anche il celebre risotto al Dom Perignon, ma anche i tortellini con fonduta di Parmigiano e il Mac Lobster, che designano un’offerta ineguagliabile in città. Come dessert abbiamo provato la creme brulé assolutamente divina con uno spiedino-stecchino di frutti di bosco. Insomma il Noir è un ristorante molto intimo ed esclusivo, con piatti freschi, moderni e gustosissimi. L’arredamento è fantasioso, con l’assemblaggio di elementi molto diversi tra loro sui toni del nero e oro, è presente persino un dehor estivo dove ci si può accomodare anche soltanto per sorseggiare un cocktail. Inoltre durante alcune serate viene proposta una speciale music dinner a partire dalle 22.30. Un ristorante (ultra)chic e raffinato (“ultrachic e abbastanza cheap” è, infatti, il simpatico sottotitolo pensato dall’irriverente Fadiga), dove però non troverete un menù ricco di nomi lunghissimi e sconosciuti, ma piuttosto una gustosa semplicità ottenuta anche grazie agli ingredienti ottimi.

Aperto da lunedì a sabato 12-14 18.30-23

chiuso la domenica

Noir – pescheria con cucina

Piazza dei Tribunali 5/3

Bologna

Tel: 3426715799

Pagina fb: https://www.facebook.com/noir.marcofadiga?fref=ts

E per chi ama l’arte e vuole trascorrere un weekend a Bologna, consigliamo la meravigliosa mostra su David Bowie. http://www.nerospinto.it/2015/david-bowie-heroes-le-foto-di-sukita-in-mostra-a-bologna/


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Osteria al 55

24 febbraio 2015 • By

Per cominciare il nostro viaggio, vorrei portarvi all’Osteria al 55, un ristorante la cui filosofia è sorprendente: cucina vegetariana (e vegan) per non vegetariani.

Qui i sapori sublimi, i profumi inebrianti e la gioia per gli occhi si sposano nei piatti originali e sapori nuovi proposti dagli chef.

Ve li presento. Carlo Codarini vi accoglie all’entrata e vi tiene compagnia in sala: è affettuoso e premuroso e vi racconta volentieri, ma con discrezione, la storia di ogni piatto.

Michele Marino, invece, lo trovate sempre in cucina. Ex giornalista e studioso di lingue orientali, ha cominciato alla scuola francese, per poi specializzarsi in piatti vegetariani e vegani, con incursioni nel mondo del crudismo. Michele ha confessato che il segreto per rendere speciale ogni suo piatto sta nel “far parlare ed ascoltare” le verdure, insomma di conoscerle perché “noi siamo quello che mangiamo”.

Michele e Carlo utilizzano prodotti a chilometro zero, combinati magistralmente con spezie e pietanze da tutto il mondo.

Il piatto che mi ha rubato il cuore è stato quello a base di gnocchetti di patate viola con salsa di cavolo rosso. Poi ho provato una chèvre chaude con crostini di formaggio di capra, eredità della scuola francese unita all’innovazione di Michele. Dulcis in fundo, una strepitosa cheesecake al gorgonzola con cavolo nero.

Una libidine per i sensi … il ristorante giusto per sfatare la leggenda che mangiare vegetariano o vegano equivale a rinunciare a gusto e sapore.

Non siete ancora convinti?

L’Osteria al 55, che ricorda un locale stile anni ‘60/’70, propone anche un menù degustazione a 39€ che prevede un tris di antipasti, un primo, un secondo e un dolce.

A la carte trovate poi altri piatti deliziosi come il risotto saltato con curcuma e raquefort, la millesfoglie di carciofi, noci e polpa di porcini, la tempura di verdure di stagione, i capunet – polpettine di grano saraceno in sfoglie di verza – alla cinese con verdure al salto.

Vi consiglio anche la dark salad: castagne d’acqua cinesi, radice di loto, gambuta, patate viola, mangostano e carote nere. Non è la classica insalatina foglioline verdi e pomodorini, vero?

Per concludere, se site in dolce compagnia, suggerisco un cuore caldo al cioccolato con panna montata al ras el hanout, una spezia simile al curry. Più adatti forse al periodo estivo, invece, i sorbetti alla frutta –da provare quello al rabarbaro – o lo yogurt indiano in versione vegan.

Adoro questo ristorantino: delizioso, ma anche coraggioso, che ha saputo sdoganare un tipo di cucina troppo spesso considerata d’élite, riuscendo quindi a interpretare la cucina vegetariana a vantaggio di tutti i palati.

Osteria al 55
Via Messina 55
02/49752286
www.osteriaal55.it

una buona gustosa lettura … I.